Salerno, Virginia Villani contro Vincenzo De Luca: «Parole fuori luogo, il campo largo si farà»

La coordinatrice provinciale del M5S: «Volontà politica chiara»

«Il campo largo nel capoluogo si farà»: il M5S di Salerno prova a blindare l’alleanza progressista nonostante le tensioni emerse nel centrosinistra e le parole dell’ex governatore Vincenzo De Luca. Il segnale, ancora una volta, è di contrapposizione: per i pentastellati la discussione cittadina non può essere trascinata su un terreno di rivendicazioni personali o di messaggi autocelebrativi.

A mettere la firma politica su questa linea è Virginia Villani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle a Salerno, che prende le distanze dalle recenti dichiarazioni di De Luca definendole «fuori luogo nel contesto del dibattito politico locale». La partita è già aperta in vista delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo, e il Movimento prova a spostare l’attenzione su ciò che, a suo avviso, dovrebbe contare davvero: contenuti, metodo, linguaggio. «Il campo largo nel capoluogo si farà, perché c’è una volontà politica chiara di costruire un’alternativa credibile per la città». Una proposta in grado di tenere insieme le forze progressiste, senza farsi frenare dalle frizioni che attraversano l’area.

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Il “campo largo” e la sfida alla candidatura di De Luca

Nella lettura del Movimento, il campo largo a Salerno è pensato sulla scia della coalizione che ha eletto Roberto Fico presidente della Regione Campania: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Avanti Campania – PSI, Casa Riformista, Noi di Centro – Noi Sud. Per i pentastellati è questo lo schema politico che può essere riprodotto nel capoluogo, anche se nel centrosinistra la tensione resta alta.

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Il punto di rottura però è la volontà dell’ex governatore Vincenzo De Luca (tesserato Pd) di candidarsi a sindaco. Ma c’è un’ulteriore variabile da tenere in conto: l’ex governatore potrebbe decidere di proseguire anche senza il Partito Democratico, convinto di avere la forza elettorale per diventare sindaco lo stesso. Senza dimenticare che il figlio è segretario regionale dei Dem.-

Nel merito del clima che si è creato, Villani torna a mettere un argine alle uscite che giudica dannose per il confronto cittadino: «Certe affermazioni autocelebrative sono fuori luogo e non aiutano a costruire un confronto sereno sui temi che interessano davvero i cittadini».

«Artigiani della politica» e il richiamo a metodi e linguaggi nuovi

Nel botta e risposta degli ultimi giorni, la coordinatrice provinciale interviene anche sulla polemica relativa alla presenza di figure politiche di lungo corso nel dibattito pubblico, tracciando una distinzione netta tra chi conclude un’esperienza istituzionale e rientra nella propria professione e chi, nella sua valutazione politica, avrebbe orientato la scena per decenni: «Quando si parla di “artigiani della politica”, bisognerebbe chiarire che sono coloro che, dopo aver servito le istituzioni, tornano a fare il proprio mestiere. Non parliamo certo di chi ha manovrato la politica per oltre 40 anni secondo il proprio punto di vista».

Da qui il richiamo finale: rinnovare metodi e linguaggi della politica locale e riportare l’asse della campagna su programmi e proposte per la città, riducendo l’impatto di personalismi ed esaltazioni. In questo quadro Villani conferma la disponibilità del Movimento a costruire un percorso condiviso: «Ribadisco la disponibilità del Movimento 5 Stelle a dialogare con tutte le forze progressiste per costruire una prospettiva comune per la città». Dialogo che però lo ‘sceriffo’ salernitano non ha intenzione di aprire, convinto che questa volta riuscirà a vincere il braccio di ferro all’interno dei Dem e correre per la quinta volta per la guida di Palazzo di Città a Salerno.

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