Traffico di droga tra Avellino e Salerno: quattro misure cautelari

Sotto la lente gli ambienti del clan Fezza-De Vivo

Arresti domiciliari per tre indagati e obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria per un quarto: è il nuovo esito dell’indagine sui traffici di droga che, secondo gli inquirenti, coinvolgerebbe ambienti collegati al clan Fezza-De Vivo.

Il nuovo provvedimento cautelare nasce dall’inchiesta coordinata dalla Dda di Salerno e condotta dai finanzieri del Comando provinciale. L’ordinanza, firmata dal gip del Tribunale di Salerno, riguarda quattro persone indagate per traffici illeciti di stupefacente ed è in corso di esecuzione nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina.

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La misura rappresenta un ulteriore passaggio giudiziario dopo l’operazione del 6 maggio, quando erano stati arrestati nove soggetti gravemente indiziati di appartenere a un sodalizio criminale operativo soprattutto tra le province di Salerno e Avellino.

Al centro degli accertamenti ci sono traffici di ingenti quantitativi di stupefacente. Secondo l’impostazione investigativa, il gruppo avrebbe avuto rapporti con ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo, considerato egemone nell’agro nocerino-sarnese. Il quadro cautelare è maturato dopo gli interrogatori preventivi disposti per altri soggetti nei cui confronti, nella fase precedente, non era applicabile la custodia cautelare in carcere.

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Alla luce degli elementi valutati, il gip ha disposto gli arresti domiciliari per tre indagati. Per un quarto è stato invece stabilito l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria. Alla base della decisione, la ritenuta concretezza del pericolo di reiterazione della condotta delittuosa e del rischio di fuga

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