Napoli, i volontari del Parco Viviani: «Costretti a fermarci, istituzioni sorde»

Gli attivisti: serviva una struttura, nulla è stato fatto. Solo incontri

La comunità dei volontari del Parco Viviani ha deciso di sospendere le proprie attività a tempo indefinito. Dopo mesi di tentativi di collaborazione con l’amministrazione comunale per la gestione e la cura del parco, il gruppo ha annunciato la decisione tramite la pagina Facebook ufficiale del Parco Viviani Napoli.

Nel post rivolto alla comunità del parco, i volontari hanno ringraziato tutti coloro che li hanno sostenuti: «Grazie a chi ha partecipato, condiviso idee, tempo ed energie. Nulla di ciò che è stato vissuto insieme va perso. Ci fermiamo, ma portiamo con noi tutto l’affetto e la forza della comunità».

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Le difficoltà con il Comune e la mancanza di una struttura

Secondo quanto dichiarato da uno degli attivisti, la mancanza di una struttura comunale per organizzare le attività ha reso insostenibile il progetto: «Avevamo chiesto una struttura per rendere più serio e strutturato il lavoro con altre associazioni, ma ad oggi è vuota e inutilizzata. Senza un affidamento dal Comune, le nostre attività cadono nel vuoto».

I volontari hanno incontrato più volte rappresentanti della II Municipalità e dell’assessorato ai giovani, senza risultati concreti: «Siamo rimasti impantanati, nulla è stato fatto nonostante gli incontri. La zona, inoltre, è sotto attacco di rapine. Vogliono i territori morti, ma noi ci dobbiamo tutelare. È insostenibile continuare con un’Amministrazione sorda alle richieste locali e comunali».

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Nonostante la pausa, la comunità del Parco Viviani sottolinea il valore delle relazioni costruite e dei progetti realizzati: «Abbiamo conosciuto tante belle persone e fatto tante belle cose. Ma ad oggi diventa impossibile continuare senza un sostegno concreto». I volontari sperano che in futuro sia possibile riprendere le attività in modo strutturato e sicuro, continuando a valorizzare uno dei polmoni verdi più importanti di Napoli.

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