Detenuto morto dopo il pestaggio in carcere: 7 accusati di omicidio aggravato

La vittima morta dopo quasi un anno di coma

La Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria di Avellino hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura coercitiva della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura, nei confronti di 7 persone, ritenute gravemente indiziate di omicidio aggravato. I fatti risalgono alla sera del 22 ottobre 2024: presso la Casa Circondariale ‘A. Graziano’ di Avellino scoppiò una rivolta culminata con il ferimento di un detenuto, il 25enne napoletano Paolo Piccolo, poi trasportato all’ospedale Moscati di Avellino in prognosi riservata.

L’attività investigativa condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del Nic della Polizia Penitenziaria – Nucleo Investigativo Regionale per la Campania, ha consentito di identificare gli autori del pestaggio ai danni del detenuto e di ricostruire le fasi dell’escalation di violenza, conseguente alla contrapposizione tra due gruppi criminali impegnati a contendersi l’egemonia dei traffici delittuosi all’interno dell’istituto. Nei giorni successivi al grave episodio, sono state eseguite delle perquisizioni all’interno del carcere ad opera della Polizia Penitenziaria con il consecutivo trasferimento dei detenuti più pericolosi verso altre strutture penitenziarie.

Pubblicità

In seguito il Gip di Avellino, con ordinanza del 7 marzo 2025, ha disposto la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, nei confronti di 11 indagati, in ordine ai delitti di violenza, minaccia e sequestro di persona perpetrati nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria nonché del delitto di tentato omicidio aggravato commesso nei confronti del detenuto. Quattro indagati hanno optato per il giudizio abbreviato.

La morte e il cambio del capo d’imputazione

Per gli altri sette indagati, essendo sopravvenuta la morte del detenuto, dopo quasi un anno passato di coma per la vittima, il Tribunale collegiate di Avellino con ordinanza del 14 novembre scorso ha disposto la restituzione degli atti al pm per la diversità del fatto (rispetto all’originaria imputazione di tentato omicidio). Pertanto, il pm con la richiesta di rinvio a giudizio ha depositato la nuova richiesta di applicazione di misura cautelare in carcere, in ordine, questa volta, al delitto di omicidio aggravato, nei confronti degli indagati.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, dalla rapina in banca alla truffa: finto carabiniere tenta di raggirare una donna

Chiede gioielli e contanti fingendo indagini A Napoli la rapina in banca al Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro al Vomero diventa il pretesto per...

«Sistema» Sorrento, l’ex sindaco Coppola avrebbe ammesso tangenti per 215mila euro

Nelle dichiarazioni anche il ruolo dei presunti intermediari L’inchiesta sul cosiddetto «sistema Sorrento» si arricchisce di un elemento decisivo: le ammissioni rese dall’ex sindaco Massimo...

Ultime notizie

Lavoro, il governo accelera e mira a un decreto da un miliardo di euro

Nel testo misure per rider, occupazione e salari più bassi Il governo punta a rafforzare salari e occupazione con un nuovo decreto, mentre emergono le...

Pompei, Papa Leone XIV richiama 5mila fedeli: biglietti sold out in due ore

Affluenza record per la visita dell’8 maggio Un’affluenza che non lascia margini: la visita di Papa Leone XIV a Pompei ha registrato il sold out...

Sanità, Fico: «Verifiche sulle barelle in ‘affitto’ all’Ospedale del Mare»

Nappi: controlli tardivi, il danno è già fatto Il caso delle barelle a pagamento all’Ospedale del Mare si trasforma in un nuovo terreno di scontro...