Accoltellamento in un hotel all’alba, grave un 50enne: è caccia al presunto aggressore

Il ricercato è un detenuto

Un uomo di 50 anni, di origine egiziana e in possesso della cittadinanza italiana, è rimasto gravemente ferito in seguito a un accoltellamento avvenuto alle prime luci dell’alba in via Napo Torriani, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Milano. Secondo quanto riferito da Areu, i soccorsi sono stati allertati intorno alle 6.20. Dopo le prime manovre di stabilizzazione, la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è attualmente sottoposta a un complesso intervento chirurgico. La prognosi resta riservata e le condizioni dell’uomo sono considerate estremamente critiche.

L’aggressione si è consumata all’esterno dell’hotel Berna, dove sia il ferito sia il presunto aggressore prestavano servizio. Quest’ultimo, dopo il violento alterco, si è dato immediatamente alla fuga. La Polizia di Stato ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare il responsabile. Gli agenti stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, mentre la Polizia Scientifica ha effettuato rilievi sia all’interno che all’esterno dell’albergo, nonostante la consueta presenza di turisti nella struttura.

Pubblicità

Le forze dell’ordine avrebbero identificato il presunto accoltellatore: si tratta di Emanuele De Maria, un 35enne, originario di Napoli, attualmente detenuto presso il carcere di Bollate ma autorizzato a svolgere attività lavorativa all’esterno. Secondo fonti investigative, il soggetto avrebbe violato le disposizioni che imponevano il rientro obbligatorio in istituto. Durante il litigio avrebbe colpito il collega al collo e al torace, provocandogli ferite gravissime. Proseguono le ricerche per rintracciare il fuggitivo: la Polizia sta verificando se l’uomo, approfittando della vicinanza della metropolitana e delle linee ferroviarie, sia riuscito ad allontanarsi utilizzando uno di questi mezzi.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Ex Ilva, il Tribunale: stop all’area a caldo dal 24 agosto per rischi sulla salute

Esecutività subordinata agli adempimenti e all’integrazione Aia 2025 Il destino produttivo dell’area a caldo dello Stabilimento ex Ilva di Taranto ancora una volta sotto esame,...

Quando la sinistra attacca anche le canzoni: Sal Da Vinci smonta l’elitismo radical chic

La musica trascinata dentro l’ennesima battaglia ideologica La musica non ha colore politico. Non dovrebbe averlo. Nasce per unire, per raccontare emozioni, storie, sacrifici, speranze....

Ultime notizie

Caro energia, Roma incalza Bruxelles: «Risposte concrete già a marzo»

Palazzo Chigi chiede una svolta sull’Ets per tutelare le imprese Prezzi dell’energia troppo alti per competere sui mercati globali: è su questo nodo che Palazzo...

Legge elettorale, intesa sul «premio di governabilità»: verso lo Stabilicum

L’accordo: obbligo di indicare il nome del candidato premier Gli sherpa del centrodestra chiudono un’intesa di massima sulla riforma elettorale, ma restano aperti alcuni nodi...

Bagnoli, Manfredi: «La colmata resta, rimuoverla sarebbe irrealizzabile»

Il sindaco: «Ci vorrebbero 200mila camion e 4 anni» La colmata resta. Rimuoverla sarebbe stata «un’opera irrealizzabile». È su questo punto che il sindaco di...