L’assalto al treno della Circum: utenti e personale ostaggi dei teppisti

Tre feriti e un convoglio devastato

Tre feriti, non gravi, e un convoglio della Circumvesuviana devastato: è il bilancio dell’assalto da parte del gruppo di teppisti ai tifosi del Sorrento che domenica sera stavano tornando a casa dopo la trasferta vittoriosa a Torre del Greco contro la Turris. Alla stazione di Castellammare di Stabia, dove il treno si è fermato, l’inferno, con il lancio di pietre, bottiglie, bastoni ed altri oggetti contro i vetri dei vagoni e fumogeni gettati all’interno del convoglio. Ad entrare in azione alcune decine di persone, molte con i volti travisati e che le forze di polizia stanno ora cercando di individuare grazie alle immagini delle telecamere che hanno ripreso la guerriglia.

Danni al treno e tensioni tra i Comitati dei pendolari

Pur con vistosi danni alla struttura e ai finestrini, il treno – che in via straordinaria era stato fatto fermare alla stazione di Torre del Greco per recuperare i tifosi all’uscita dello stadio «Liguori» – è riuscito a ripartire e a raggiungere la stazione di Sorrento. Mentre i sindaci di Torre del Greco e Sorrento condannano con parole di fuoco l’accaduto e chiedono «giustizia», i Comitati dei pendolari rilanciano le testimonianze di chi c’era e parlano di «viaggiatori e personale ostaggi della violenza di una banda di teppisti». È stato «un raid alla ricerca di tifosi sorrentini che hanno subito la furia violenta» di delinquenti che «si sono scagliati anche contro il personale».

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A bordo, scrive il Sorrento Calcio in una nota, «c’erano anche donne, bambini, giovani e anziani tifosi che seguono sempre la squadra, in casa e in trasferta». Di «incolumità e sicurezza» dei lavoratori a rischio parlano anche i sindacati, che per oggi, 28 gennaio, hanno proclamato uno sciopero di quattro ore, dalle 8:20 alle 12:20, di tutto il personale.

La replica di Eav e la convocazione del Comitato per la sicurezza

I pendolari vesuviani puntano il dito contro «l’operato delle forze dell’ordine e di Eav (l’ente che gestisce la Circumvesuviana) che non hanno garantito la giusta sicurezza al convoglio. Fare fermare il treno a Torre del Greco per accogliere i tifosi sorrentini e farlo ripartire senza adeguate misure di sicurezza è stata una grave inadempienza che poteva avere conseguenze ancora più gravi», sostengono.

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Ma Umberto De Gregorio, presidente di Eav – che loda il personale, «bravissimo a gestire una situazione drammatica che poteva provocare una carneficina» – replica che loro non ne sapevano niente: «Nessuno ci ha informato della situazione, ci è stato solo chiesto di fermarci a Torre del Greco». La sicurezza, dice De Gregorio, è un pallino di Eav: «Solo nel 2024 abbiamo investito all’incirca un milione e 700.000 euro per l’attivazione di sistemi di videosorveglianza; ad oggi sono 4.000 le telecamere installate e ogni anno Eav destina circa 5 milioni di euro a beneficio della sicurezza con il servizio di vigilanza. Tutte azioni che evidentemente, in un territorio difficile come il nostro, tra i più complessi e difficili d’Europa, dove le bestie non sempre sono animali, non sono sufficienti».

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato per un Comitato per l’ordine e la sicurezza proprio per esaminare quello che è successo e che evidentemente non ha funzionato a Castellammare di Stabia. Tra l’altro verrà esaminata la proposta, avanzata proprio da Eav, di estendere il servizio Polmetro anche alle linee Eav vesuviane, flegree e metropolitane.

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