Maldestro: un viaggio tra musica, teatro e autenticità

Antonio Prestieri, in arte Maldestro, unisce tradizione e innovazione

Confermare il proprio ego, coccolandolo e accettandolo, può diventare un contributo alla crescita umana; se, invece, lo si lascia sovrastare, può trasformarsi in un atto tossico e solitario. Queste le parole rilasciate in un’intervista da un artista che non ama essere definito solo un cantautore, poiché il suo talento artistico spazia dalla musica al teatro, fino ai podcast. Parliamo di Antonio Prestieri, in arte Maldestro.

Liberarsi dalle sovrastrutture che la società impone, come le etichette di facciata, è il gesto d’amore più onesto che si possa fare per se stessi. Attraverso il brano “Il panico dell’ansia”, tratto dall’album Egosistema, l’artista ci dona una consapevolezza chiave: quella di lasciare il disagio altrove e sentirsi se stessi in ogni contesto sociale e umano. Un invito a concedersi una naturale selezione, che ci permetta di circondarci di persone capaci di accettarci per ciò che siamo.

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Tracce di un’artista

Maldestro è uno di quei cantautori che riescono a farsi notare senza strafare, grazie a una musicalità e a una scrittura che parlano senza chiedere nulla in cambio. Partenopeo, classe 1985, ha trovato il suo posto nel panorama musicale italiano con un sound che mescola pop, folk e tradizione cantautorale, pur rimanendo sempre contemporaneo.

Sin da giovanissimo, inizia a studiare pianoforte e, nel pieno degli anni adolescenziali, si affaccia al teatro, dove decide di dedicarsi completamente, dalla regia alla drammaturgia. Un artista a tutto tondo.

Il suo talento, però, non si limita alla scrittura dei testi: anche la composizione musicale si distingue per il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. La chitarra acustica, le melodie dolci e la ricerca di sonorità nuove permettono a Maldestro di esprimere la sua originalità in modo chiaro e coinvolgente.

I riconoscimenti musicali e gli album

Tra il 2013 e il 2014 inizia concretamente il suo viaggio musicale, tracciando brani significativi come «Sopra al tetto» e «Dimmi come ti posso amare», che lo porteranno a riscuotere numerosi premi, tra cui il Premio Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura. Questi brani saranno inclusi nel suo primo album, «Non trovo le parole», uscito nell’aprile del 2015. Con questo lavoro, non solo si classifica secondo alla Targa Tenco per il miglior album d’esordio, ma viene anche inserito nell’album del Club Tenco dedicato a Fabrizio De André.

Pochi anni dopo partecipa al Festival di Sanremo, classificandosi secondo tra le Nuove Proposte e vincendo il Premio della Critica del Festival della Canzone Italiana Mia Martini, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il premio per il Miglior Videoclip con il brano «Canzone per Federica».

Nel 2017 Maldestro pubblica il suo secondo album, «I muri di Berlino», che include anche la colonna sonora del film «Beata ignoranza», diretto da Massimiliano Bruno e interpretato da Marco Giallini e Alessandro Gassman. Nel 2018 pubblica «Mia madre odia tutti gli uomini», il suo terzo album distribuito da Warner Music e anticipato dal singolo «Spine». Due anni dopo arriva «Egosistema», il quarto lavoro discografico. La scrittura di Antonio Prestieri sorprende per la sua autenticità e per la capacità di affrontare temi spesso sottovalutati o, al contrario, eccessivamente semplificati e banalizzati.

Dal teatro ai podcast

Nel 2021 l’artista debutta al Teatro Bellini di Napoli con lo spettacolo ispirato alla vita di Gino Strada, «Io non sono pacifista», scritto e interpretato da lui. Nello stesso anno partecipa al cast di «Passione», ideato da John Turturro, e l’anno successivo si occupa della regia dell’opera teatrale pluripremiata «Art» di Yasmina Reza, in cui interpreta anche uno dei protagonisti. Nei due anni successivi, prende parte al cast dello spettacolo «Dignità autonome di prostituzione».

Nel 2023 è opinionista nel programma «Avanti Popolo» di Rai 3. Sempre nello stesso anno pubblica sei singoli in lingua napoletana e il suo primo podcast, «Demons», che vede la partecipazione di numerosi ospiti. L’anno successivo espande il progetto in un format innovativo, in cui teatro e podcast si fondono nel «Demons Live Show».

Maldestro è il cantautore campano che riesce a unire la forza della tradizione con una visione musicale moderna. La sua sincerità e sensibilità lo rendono un punto di riferimento per chi cerca nella musica qualcosa di autentico, lontano dalle mode e dalle convenzioni. Un talento che, senza dubbio, continuerà a sorprenderci.

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