Campania, anche Manfredi stoppa De Luca: «Mi sembra una farsa»

Il sindaco: «Se pure fosse candidabile c’è poi una scelta che è legata alla coalizione»

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, si dissocia dalle manovre di Vincenzo De Luca per aggirare la norma nazionale che vieta tre mandati consecutivi alla presidenza della Regione Campania. La distanza tra i due rappresenta solo l’ultimo dei numerosi segnali di stop che De Luca ha ricevuto, incluso il parere negativo del Partito Democratico, lo stesso partito del governatore, con la netta chiusura perfino della segretaria Elly Schlein.

«È un mistero se De Luca si può candidare – ha affermato l’ex rettore in un convegno dei Giovani Democratici secondo un articolo di Repubblica Napoli – io non l’ho capito. Leggo che c’è una legge elettorale in Campania del 2009, sono passati 15 anni e la riprendiamo. Mi sembra una farsa questa cosa. Non è che tutto il ragionamento politico di una Regione di 6 milioni di abitanti può ruotare intorno al tema della candidatura sì, candidatura no». Manfredi si dice dunque scettico sul fatto che una Regione così importante possa rimanere bloccata da discussioni legate unicamente alla rielezione del presidente.

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Per il sindaco di Napoli, oltre all’incognita legale, esiste una questione politica cruciale: la tenuta della coalizione. «Se pure De Luca fosse candidabile – continua Manfredi – c’è poi una scelta che è legata alla tenuta della coalizione. Una coalizione unita vuole De Luca candidato? Bisogna partire dall’alleanza. Questa Regione è una roccaforte del centrosinistra, non possiamo perdere le elezioni. Sarebbe un suicidio politico».

Nel frattempo il Movimento 5 Stelle attende alla finestra e difficilmente appoggerà una nuova candidatura dello sceriffo salernitano. Bene informati riferiscono che sarebbe pronto a candidarsi per i pentastellati l’ex presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Inoltre, anche l’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato la propria disponibilità. In Campania, quindi, il campo largo è un mix esplosivo. Il centrodestra sarà pronto

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