Appalti in cambio di soldi: indagato il presidente della provincia di Caserta

È un filone dell’inchiesta che ha coinvolto il consigliere regionale Zannini

I carabinieri del comando provinciale di Caserta – reparto territoriale di Aversa – hanno effettuato questa mattina delle perquisizioni presso la sede della Provincia di Caserta in area Saint Gobain, in particolare negli uffici del presidente Giorgio Magliocca, che è indagato, e dei settori edilizia e viabilità, nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere su un sistema di appalti in cambio di tangenti. Un’inchiesta che rappresenta un ulteriore filone di quella che ha coinvolto il consigliere regionale nonché presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania Giovanni Zannini, anch’egli indagato per corruzione e sottoposto a perquisizione dai carabinieri ad inizio ottobre.

Oggi i militari del reparto territoriale di Aversa, che hanno realizzato gli accertamenti anche su Zannini, hanno perquisito l’ufficio di Magliocca alla Provincia di Caserta e la sua abitazione a Pignataro Maggiore, comune in cui risiede ed è sindaco.

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Undici perquisizioni

In totale le perquisizioni effettuate sono undici e riguardano dieci indagati; oltre a Magliocca figurano dipendenti pubblici e imprenditori. I reati contestati a vario titolo sono la corruzione nell’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio, la frode nelle pubbliche forniture e il subappalto non autorizzato.

La sponsorizzazione di una squadra di calcio in cambio di appalti

Sponsorizzazione ad una squadra di calcio in cambio di appalti: è una delle contestazioni mosse dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ai dieci indagati, tra cui il presidente della Provincia di Caserta in quota Forza Italia Giorgio Magliocca, dipendenti pubblici ed imprenditori. Titolari delle indagini i sostituti Gerardina Cozzolino e Giacomo Urbano (Procuratore Pierpaolo Bruni); tra gli indagati Gerardo Palmieri, 50 anni, dirigente del settore Viabilità e Trasporti della Provincia di Caserta, Clara Di Patria, 41 anni, dipendente della Provincia e architetto del dipartimento coordinato da Palmieri, l’imprenditore edile Cosimo Rosato.

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Per la Procura, proprio Rosato avrebbe avuto in affidamento lavori per 250mila euro grazie all’intervento dei dipendenti provinciali e di Magliocca, dando in cambio 40mila euro per sponsorizzare una squadra di calcio di Vitulazio e pagandone allenatore e staff; un altro imprenditore, Adolfo Raimondo, 59 anni, di Santa Maria Capua Vetere, è indagato per aver ricevuto, senza l’autorizzazione necessaria, un subappalto dalla ditta di Rosato. Altro operatore economico coinvolto è il 42enne di Napoli Gianpaolo Benedetti, che avrebbe avuto un affidamento, versando altri soldi sempre per la squadra di calcio indicata da Magliocca.

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