Pompei si candida a Capitale della Cultura 2027: in gara con altre 19 città

Il sindaco: «Risvegliare l’arte e la cultura attraverso un approccio interdisciplinare che unisce fede, arte, storia, e innovazione»

Pompei ha ufficialmente presentato la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027 con il progetto innovativo «Pompei Continuum». Questo ambizioso piano, annunciato ieri mattina, mira, secondo il primo cittadino Carmine Lo Sapio, a trasformare la città.

«Il nostro è un piano inclusivo e solidale che punta alla rigenerazione urbana e turistica», ha dichiarato il sindaco Carmine Lo Sapio. «Pompei Continuum punta a risvegliare l’arte e la cultura di Pompei attraverso un approccio interdisciplinare che unisce fede, arte, storia, e innovazione».

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«Ci proponiamo di risvegliare il potenziale artistico e culturale della città per un nuovo Rinascimento; si mira a trasformare le rovine antiche, le piazze e le vie della città in luoghi vibranti di ispirazione e rinascita, inclusiva e solidale», ha continuato il sindaco. I progetti puntano a coinvolgere tutti i Comuni costieri e vesuviani ed il porto di Marina di Stabia-Pompei «trasformando Pompei e tutta la Costiera Sorrentina in una unica destinazione di rilevanza mondiale».

Il progetto «Pompei Continuum» vanta il supporto di numerosi enti di prestigio, tra cui l’UNESCO, la Comunità Europea, la Santa Sede, la Curia Vescovile, il Ministero della Cultura e il Parco Archeologico di Pompei. «Insieme, privati, accademici, artisti, associazioni culturali, e istituzioni pubbliche promuoveranno la collaborazione e la condivisione di conoscenze», ha spiegato Lo Sapio. Tra le iniziative previste, ci sono «Pompei Emissioni Zero», «Luce e Santità», la «Biennale d’Arte nel nuovo Museo Civico», la «Formazione Archeologica Internazionale» e un piano di rigenerazione urbana di oltre 40 milioni di euro.

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La competizione per il titolo

Pompei è una delle venti città italiane che hanno inviato la manifestazione d’interesse per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027. Le città concorrenti includono Acerra, Aiello Calabro, Alberobello, Aliano, Brindisi, Caiazzo, Fiesole, Gallipoli, La Spezia, Loreto Aprutino, Massa, Mazzarino, Morano Calabro, Pordenone, Reggio Calabria, Santa Maria Capua Vetere, Sant’Andrea di Conza, Savona e Taverna.

Il processo di selezione

Le città devono perfezionare la loro candidatura presentando, entro il 26 settembre, un dossier che include un titolo, un progetto culturale della durata di un anno, un cronoprogramma, l’organo incaricato dell’elaborazione e promozione del progetto, la valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e gli obiettivi perseguiti. La giuria selezionerà dieci città finaliste entro il 12 dicembre 2024. Le audizioni pubbliche si terranno entro il 12 marzo 2025, e la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2027 avverrà entro il 28 marzo 2025.

La città vincitrice riceverà un contributo statale di un milione di euro per realizzare le attività progettate nel dossier, con l’obiettivo di rilanciare il proprio territorio attraverso la cultura. La città attualmente detentrice del titolo è Pesaro, seguita da Agrigento per il prossimo anno e L’Aquila per il 2026.

Pompei, con il suo progetto «Pompei Continuum», mira a trasformare la sua ricca eredità storica in un futuro di innovazione culturale e sostenibilità, rendendola una forte candidata per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027.

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