Era questo ciò che voleva Macron? Ha fermato Le Pen, ma ha consegnato la Francia a Mélenchon

E il leader del Nuovo Fronte Popolare vuole il governo, ma senza Attal ed Emmanuel I, filo Putin ed anti Nato, ma anche riforme da centro sociale

Bisogna riconoscerlo: Macron è stato davvero bravo , la «grande pensata» di Sua Maestà Emmanuel I ovvero la grande ammucchiata per impedire alla destra di vincere anche i ballottaggi e, quindi, le legislative anticipate, volute proprio da lui, per vendicarsi dalla sconfitta alle Europee, ha consegnato armi e bagagli la Francia alla sinistra del nuovo fronte popolare di Mélenchon.

È proprio vero, insomma, che «Tutto il mondo è Paese» e i «sinistri» sono uguali, dappertutto. E più che quelli dei popoli, hanno a cuore i propri interessi. Sicché, laddove si dovrebbe discutere di futuro, sviluppo dell’Europa, qualità della vita, rispetto dei cittadini e del loro voto, ci sono solo l’ipocrisia e la voglia di potere, di Macron & c., che per salvarsi il deretano – ed evitare la disfatta in Francia, prima e a Bruxelles dopo. Per continuare a tiranneggiare, con il tedesco Scholz, l’Europa – ha lanciato, tanto per cambiare – onde impedire che Le Pen e Bardella possano portare a completamento il successo di sette giorni addietro – la solita ammucchiata anti-destra.

Pubblicità

E bisogna riconoscere che ci è riuscito, il Rass. National è uscito sconfitto, riuscendo a portare a casa – stando agli exit poll – soltanto tra i 135-143 seggi, ma regalando a Mélenchon – amico della Palestina, che pretende un governo filo Putin e Anti Nato – il primo posto ovvero un gruppo parlamentare forte di 187-198 unità, dovendosi, quindi accontentare di appena 161-169 deputati, con i republicains che non sono riusciti ad andare oltre 63-67 parlamentari.

Intanto, il premier in carica Attal si è dimesso e al momento non si sa ancora chi e come governerà, nessun partito ha la maggioranza. Parigi sprofonda nel pantano e c’è il rischio di dover raffazzonare un governo purchessia. Vi ricorda niente tutto questo? Al sottoscritto si, che la Francia si prepara ad una sorte simile a quella toccata all’Italia post 2011.

Pubblicità

Il nuovo padrone, infatti, portato a casa il «graditissimo omaggio» del Presidente della Repubblica, per ringraziarlo, gli ha sputato in faccia e ha rivendicato – come prevedibile – il diritto a governare, ma senza l’occupante dell’Eliseo e della sua coalizione. Del resto lo aveva detto anche prima che a lui interessava soltanto battere Le Pen e Bardella, non governare insieme a Macron. E quest’ultimo, quindi, al tirar delle somme finirà giocoforza per piegare la testa e accettare le conseguenze del suo errore e della propria megalomania che saranno pagate a caro prezzo dalla Francia.

Da chi è caduto nella sua trappola, ma anche da quanti si sono guardati bene dall’accettarla. Perché il risultato elettorale, senza soluzioni di continuità, ma neanche prospettive nuove e futuribile è di quelli che rischiano di paralizzare il Paese. Basta pensare che le prime riforme proposte dal leader vincitore sono riforme made in «centro sociale». Di quelle, cioè, che difficilissimamente – anzi, proprio per niente – potranno essere accettate e votate da tutti.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Acerra (NA), Laudando: “vicinanza a Maria De Rosa, non è sola”

Lettera/appello del consigliere comunale di Acerra e capogruppo del Movimento "Fare", con la quale esprime piena solidarietà all'imprenditrice Maria De Rosa dopo il ritrovamento...

Papa Leone XIV operato al Gemelli: confermato il tumore maligno al polmone

I medici hanno rimosso completamente la parte malata Papa Leone ha trascorso una notte tranquilla al Policlinico Gemelli dopo l’operazione al polmone eseguita ieri. Le...

Ultime notizie

Lavoro, l’Esercito cerca 7.000 giovani: domande aperte per i primi 2.300

Previsti incarichi ordinari e specializzazioni tecniche Per chi sta valutando il proprio futuro dopo gli studi, l’Esercito italiano apre una possibilità di ingresso nella vita...

Taglialatela: “a Napoli due giorni dedicati alla Patria Mediterranea”

"In un mondo nel quale l'Europa e l'Occidente sembra sprofondare in una crisi politica, economica e culturale vogliamo riaffermare la storica importanza del Mediterraneo,...

Villa Pignatelli di Montecalvo: la battaglia per il recupero approda a Roma

Caramiello annuncia un'interrogazione parlamentare Da quattordici anni Villa Pignatelli di Montecalvo è prigioniera di una struttura d'acciaio, simbolo di un patrimonio storico e architettonico che...