L’Arma compie 210 anni, la festa a Villa Campolieto

Presente alla cerimonia anche il fratello di Salvo D’Acquisto

L’Arma dei Carabinieri compie 210 anni. Per festeggiare l’anniversario, è stata scelta una splendida location settecentesca, l’esedra di Villa Campolieto a Ercolano. Alla presenza di autorità civili e militari, esponenti della magistratura e della politica, la cerimonia si è aperta con il messaggio del Presidente della Repubblica e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.

A seguire, il Comandante Interregionale carabinieri Ogaden, Generale di Corpo d’Armata Antonio de Vita, ha rivolto un pensiero a tutti i caduti, salutando i genitori del maresciallo Francesco Pastore e del carabiniere Francesco Ferraro, già effettivi alla Stazione carabinieri di Campagna (Salerno) deceduti in servizio a seguito di un incidente stradale nella notte tra il 6 e 7 aprile scorso.

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«L’Arma sin dalle origini è diventata un sicuro punto di riferimento per le comunità che a noi si affidano, per il rispetto del diritto, il contrasto a ogni forma di criminalità e per la straordinaria capacità di porsi in ascolto delle persone» ha detto in un passaggio del discorso, de Vita «Con grande professionalità ed apertura alle continue innovazioni tecnologiche, oggi la nostra istituzione affronta temi decisivi per la qualità della vita collettiva: dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla custodia del nostro inestimabile patrimonio culturale, alla salvaguardia dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità, alla tutela della salute e della genuinità degli alimenti».

«Tutti temi che hanno un comune denominatore: il territorio nel quale la nostra istituzione, grazie ad una struttura ordinativa che vede nelle Stazioni l’elemento cardine deve essere attenta interprete, catturandone esigenze e bisogni, contrastando nello stesso tempo quella deriva individualista che spesso fa prevalere l’esigenza del singolo a scapito dei doveri verso la collettività, dimenticando purtroppo che una comunità senza doveri diventa una società che provoca crescenti diseguaglianze e conflitti insanabili».

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Poco prima della cerimonia, il Generale di Corpo d’Armata Antonio de Vita, ha reso onore a tutti i Caduti dell’Arma, deponendo una corona di fiori presso la tomba del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare ‘alla memoria’, collocata nella Basilica di Santa Chiara a Napoli e, successivamente, al Sacrario della sede del Comando Legione carabinieri Campania. Presente alla cerimonia che si è tenuta a Villa Campolieto anche Alessandro, il fratello di Salvo D’Acquisto.

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