Alla Reggia di Caserta nuovi spazi espositivi. Inauguarazione con Mattarella

Sangiuliano: un posto iconico conosciuto in tutto il mondo

La Reggia di Caserta ha nuovi spazi che saranno fruibili dal pubblico; il museo si è ampliato di altri 3.000 metri quadrati riconquistando quelle che erano le sale della Gran Galleria, ovvero lo spazio più ampio, dopo quello della Cappella Palatina, del palazzo progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli. Ed oggi a termine dell’anno vanvitelliano (dodici mesi ricchi di iniziative), indetto in occasione del 250mo anniversario della nascita del Vanvitelli, è stato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ad inaugurare i nuovi spazi.

Una inaugurazione, alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che rappresenta una nuova tappa del lungo percorso avviato qualche anno fa e che vede la Reggia con il suo museo occupare gradualmente tutti gli spazi – circa 55mila metri quadrati – che l’Aeronautica militare sta lasciando. E la Reggia, che è museo autonomo solo dal 2014, guarda al futuro con programmi ambiziosi che saranno resi possibili, come ha sottolineato la direttrice Tiziana Maffei, grazie all’impegno dei funzionari e degli impiegati.

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Intanto, gli spazi della Gran Galleria da domani e fino al 15 luglio ospiteranno la mostra «Visioni» dedicata a Luigi Vanvitelli con «Attraversamenti» di Luciano D’Inverno e «Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo» di Luciano Romano. Gli scatti, selezionati dal Museo, sono confluiti in un’unica esposizione, curata da Gabriella Ibello, pensata come un ipertesto e un metatesto che raccontano l’opera, il genio creativo e l’ingegno illuminato del Vanvitelli. Mattarella è giunto a Caserta in mattinata.

Tappa alla chiesa di San Francesco di Paola

Accolto dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e dal sindaco, Carlo Marino, prima di raggiungere la Reggia ha fatto tappa nella chiesa di San Francesco di Paola, posta al confine con il Comune di Casagiove, dove sono custodite le spoglie di Vanvitelli. E all’uscita Mattarella è andato a salutare i bambini dell’istituto comprensivo che hanno intonato l’inno nazionale. Ma all’arrivo alla stazione il presidente è stato accolto dall’applauso di un gruppo di una cinquantina di migranti.

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Un cittadino ghanese ha poi consegnato ad un funzionario della Digos di Caserta, che a sua volta l’ha dato al capo della sicurezza del presidente della Repubblica, un bastone portato dal Ghana che «simboleggia la saggezza dell’autorità che lavora per l’unità del popolo», e insieme al bastone una lettera in cui si chiede un incontro al Presidente per parlargli della mancanza di spazi sociali a Caserta e un bigliettino di un bimbo con un disegnino.

Le parole del Ministro

«Sono luoghi che trasudano storia e che vengono restituiti al loro destino originario. La Reggia è un posto iconico conosciuto in tutto il mondo come esempio di bellezza», ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sottolineando che oggi grandi spazi «vengono riconsegnati alla collettività». Nel 1973 fu un altro presidente a visitare la Reggia: Giovanni Leone. Era l’anno del 200mo anniversario della nascita di Vanvitelli.

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