Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Si usino qui i fondi risparmiati per Palazzo Fienga»

In ballo 25 milioni di euro

L’Associazione politico culturale La paranza delle idee, con un comunicato stampa, interviene nuovamente sul futuro di Palazzo Fienga, l’ex fortino del clan Gionta a Torre Annunziata che, dopo essere stato sgomberato oltre nove anni fa, sembrerebbe ora prossimo a essere abbattuto.

In un vertice tenutosi presso il Ministero dell’Interno il mese scorso, infatti, è stato deciso l’avvio dell’iter per la rimozione del vincolo storico gravante su una parte dell’edificio, così da poterlo poi abbattere integralmente e realizzare al suo posto un parco urbano e un parcheggio.

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Progetto, questo, che soppianta quello su cui si era giunti a un’intesa nel luglio 2021 e che prevedeva la realizzazione, nel sito di 12.000 metri quadrati, di uffici e di alloggi per le Forze dell’Ordine. Il maggiore costo della ristrutturazione e i limiti tecnici riscontrati nel progetto originario hanno consigliato la sua completa rivisitazione.

Ed è proprio sulle risorse che verrebbero così risparmiate che il sodalizio presieduto da Claudio Bergamasco lancia un appello alle Istituzioni, chiedendo che le stesse vengano impiegate per finanziare altri interventi sul territorio oplontino, a partire dalla necessaria riqualificazione dell’intero rione del Quadrilatero delle Carceri e dei Vicoli della Marina.

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Bergamasco: Torre Annunziata necessita di una significativa opera di rigenerazione

«Lo Stato impieghi per altre azioni sul territorio oplontino i 25 milioni di euro che risparmierebbe col nuovo progetto per Palazzo Fienga!» è l’esortazione de La paranza delle idee.

«Torre Annunziata – si legge nella nota – è una delle tante Caivano sparse sul territorio regionale che necessitano di una significativa opera di rigenerazione, come dimostra anche la recente scoperta sul suolo comunale di una scuola abbandonata trasformata in poligono di tiro della camorra».

«Si è deciso di demolire Palazzo Fienga e di realizzare al suo posto un’area verde e un parcheggio, anziché farne, come da ipotesi iniziale, una sede di uffici e di alloggi delle Forze dell’Ordine. Il progetto di recupero passa, quindi, da 40 a 15 milioni di euro, liberando, appunto, 25 milioni».

«La riqualificazione di Palazzo Fienga rischia di avere poco senso se non si farà presto anche quella del Quadrilatero delle Carceri e dei Vicoli della Marina» ammonisce l’Associazione.

«Se il degrado continuerà a regnare incontrastato nel rione circostante – conclude il comunicato – probabilmente a nulla servirà un parco verde, se non, paradossalmente, a trasformare in poco tempo il luogo in ciò che altrove si sta cercando, invece, di risanare: per l’ex fortino di un clan non sarebbe poi un grande cambiamento».

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