San Giuseppe Vesuviano, il Tar conferma lo scioglimento del Comune

Respinto il ricorso proposto dagli ex amministratori

Nessuna illegittimità nel procedimento che nel giugno dello scorso anno portò allo scioglimento del Comune di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) per accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dagli ex amministratori della città campana.

I giudici, premettendo come, ai fini dell’accertamento del pericolo di condizionamento, «è sufficiente che emergano elementi, anche di natura indiziaria, i quali facciano apparire verosimile l’assoggettamento ovvero il pericolo di assoggettamento dell’amministrazione comunale alle ingerenze della criminalità organizzata», hanno ritenuto che «la Commissione di indagine ha riscontrato un quadro d’insieme, tale da giustificare l’intervento statale, il tutto all’esito di un ragionamento del tutto coerente e che resiste alle censure di legittimità articolate in ricorso».

Pubblicità

Nel caso specifico, «sono emersi elementi concreti, confermati da precisi riscontri fattuali, del tutto idonei a rappresentare la descritta situazione di disfunzione, connessa ad una soggezione a consorterie mafiose», ovvero: « la presenza di una rete di rapporti parentali, nonché di frequentazione e di cointeressenze, descritte in atti, tra gli amministratori locali ed esponenti delle locali consorterie; precedenti di polizia e pregiudizi penali nei confronti di taluni dipendenti, tra cui il responsabile del servizio urbanistico-edilizio e ambiente (per i titoli di reato descritti in atti); il coinvolgimento dello stesso ex sindaco nella rete delle relazioni sospette, imputabile al detto funzionario e ad un ex consigliere di maggioranza; una diffusa situazione di illegalità in vari settori amministrativi (in particolare quello degli appalti pubblici) e una situazione di inerzia amministrativa nel far fronte alle disfunzioni che connotavano la macchina amministrativa».

Alla fine, per i giudici «secondo un ragionamento logico ed immune da travisamenti, la relazione prefettizia ha palesato una macchina amministrativa fortemente deficitaria e verosimilmente influenzata dalla criminalità organizzata, connotata da una totale inerzia sul piano disciplinare e sul piano dei controlli».

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Svimez, il Sud cresce più del Centro-Nord per la quarta volta consecutiva

Un risultato che non si verificava dal boom economico del dopoguerra Il Sud ha fatto poker. Per la quarta volta consecutiva è cresciuto più della...

L’Ue approva il regolamento sui rimpatri, Meloni: «Grande successo dell’Italia»

Possibile il trasferimento dei migranti nei Paesi terzi La linea italiana sui centri per migranti nei Paesi terzi trova spazio nelle nuove regole europee. Con...

Ultime notizie

Dalla festa al carcere: latitante catturato durante un battesimo

Ha valutato di lanciarsi in piscina prima dell’arresto Si era confuso tra gli invitati a un battesimo, ma i carabinieri erano già sulle sue tracce....

Da Sánchez a Macron, l’Europa si schiera con Meloni contro Trump

Bruxelles evita lo scontro ma sostiene la premier Non è Giorgia Meloni a restare isolata, ma Donald Trump. L’attacco del presidente americano alla premier italiana,...

Parco del Vesuvio, nuovo piano antincendio dopo il maxi rogo della scorsa estate

Prevenzione e risposte più rapide per proteggere i boschi Il grande incendio che la scorsa estate ha colpito il Vesuvio ha lasciato indicazioni precise sulla...