Caivano, i clan puntarono l’appalto sulla scuola-simbolo del Parco Verde

L’organizzazione criminale avrebbe minacciato l’impresa

Figura anche un appalto da un milione di euro per lavori nell’istituto scolastico superiore «F. Morano» del Parco Verde, quello in cui si è recata la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni durante la sua visita a Caivano, tra quelli presi di mira dalla camorra per trarne illecitamente profitto, anche se in questo caso non è stato accertato il pagamento da parte degli imprenditori a seguito delle minacce subite. L’istituto Morano, diretto dalla preside Eugenia Carfora, è tra le scuole-simbolo dell’impegno civile ed educativo per il riscatto del territorio.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna, coordinati dalla Dda partenopea (procuratore aggiunto Rosa Volpe), il capoclan Antonio Angelino (arrestato dai carabinieri lo scorso luglio a Castel Volturno) avrebbe minacciato, con altri suoi uomini, i titolari della società a cui era stato affidato l’appalto e ottenere così somme di denaro in cambio della prosecuzione dei lavori in tranquillità.

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L’assegnazione degli appalti comunali a Caivano, avveniva, sostengono la Dda e i Carabinieri, attraverso una cooperazione che vedeva coinvolti il dirigente comunale Vincenzo Zampella (l’unico ancora in servizio al momento della notifica del provvedimento pre-cautelare), l’ex assessore Carmine Peluso, l’ex consigliere comunale Giovanbattista Alibrico e l’esponente politico Armando Falco: erano loro a scegliere le ditte a cui affidarli, direttamente, con la formula della somma urgenza, oppure con procedure negoziate ma comunque condizionate.

L’obiettivo era sempre quello di agevolare imprese compiacenti che poi pagavano il clan e gli amministratori pubblici. Inoltre, secondo gli inquirenti, Zampella avrebbe intascato non solo denaro per liquidare fatture, per esempio, relative a lavori di manutenzione per gli impianti termici delle scuole o per le forniture di gasolio: il funzionario si sarebbe fatto anche pagare attraverso interventi di manutenzione gratuita per la sua auto e quella del figlio, e anche con interventi di riparazione a casa e con un frigorifero.

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