A Napoli spunta la barca-bar abusiva: sequestro e denuncia

Sull’arenile demaniale 130 sdraio e 10 ombrelloni per l’attività illecita di noleggio

Un lido abusivo e una barca utilizzata come bar natante sono stati scoperti in località Marechiaro a Napoli nel corso di controlli effettuati dai Carabinieri della compagnia di Bagnoli e da personale della Capitaneria di Porto. Durante le operazioni sono stati denunciati per occupazione di suolo demaniale e deturpamento e imbrattamento di cose altrui un 73enne con i suoi due figli di 48 e 36 anni e un cittadino del Senegal di 40 anni.

I militari hanno accertato che i 4 avevano occupato abusivamente un tratto dell’arenile demaniale dove avevano messo 130 sdraio e 10 ombrelloni per l’attività illecita di noleggio. Nel corso dei controlli i Carabinieri hanno anche sequestrato un’imbarcazione utilizzata come vero e proprio bar natante. La barca era ancorata alla scogliera con picchetti in acciaio.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Donald Trump attacca anche Papa Leone: «Si dia una regolata»

La replica di Prevost: «Non ho paura di lui» Dalla Casa Bianca al Vaticano, il confronto è esploso con parole che segnano una frattura senza...

Dispersione scolastica, Italia oltre l’obiettivo Ue: la Campania riduce il divario

Il Sud accorcia le distanze, dati in miglioramento Per la prima volta l’Italia supera con largo anticipo il target europeo sulla dispersione scolastica, con un...

Ultime notizie

Iran, Trump: «Vogliono un accordo a tutti i costi», ma invia altri 10mila soldati

L’Iran apre al dialogo, ma avverte: «No alla sottomissione» Tra dichiarazioni ottimistiche, nuovi movimenti militari e trattative che proseguono dietro le quinte, il dossier Iran...

Secondo Bankitalia il superbonus 110% di Conte «ruberà» risorse fino al 2036

Altro che unità. Campo largo, 3 candidati premier, ma nessun progetto Gli italiani certamente ricorderanno che Andreotti era solito dire - come da vangelo -...

«Sistema» Sorrento, l’ex sindaco Coppola avrebbe ammesso tangenti per 215mila euro

Nelle dichiarazioni anche il ruolo dei presunti intermediari L’inchiesta sul cosiddetto «sistema Sorrento» si arricchisce di un elemento decisivo: le ammissioni rese dall’ex sindaco Massimo...