Ciambriello: “criticità Ipm perchè sono arrivati minori del Nord”

Oggi visita ad Airola e alla comunità Emmanuel di Faicchio

“Le criticità degli Istituti minorili, di Airola e Nisida, ci sono state perché nell’ultimo anno dalle carceri di Milano, Torino, Treviso, sono arrivati minori del Nord. Fortunatamente sono terminati i lavori nel
carcere di Treviso, quindi rientreranno sia gli agenti di polizia penitenziaria distaccati in Campania sia i detenuti appoggiati momentaneamente a Nisida ed Airola”. Lo ha detto il Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello, che si è recato in mattinata presso l’Ipm di Airola.
“La territorialità della pena – ha aggiunto – è un diritto per ogni diversamente libero, il diritto alla familiarità, al reinserimento lavorativo, alla difesa legale. Diritti
costituzionali ed elementari che non riescono ad essere interpretati dalla politica sul tema carcere. Quelli che sia ieri che precedentemente sono stati protagonisti di eventi critici lo hanno fatto per ricevere attenzione sul fatto che erano detenuti al Nord e sono stati invece trasferiti a Nisida
ed Airola. Ho pregato anche il sindaco di Airola Vincenzo Falzarano, affinché qualche artigiano e commerciante locale, possa prendere con un lavoro da tirocinio alcuni di questi
ristretti. Le borse lavoro sono una grande opportunità per i ragazzi, per ricevere un minimo contribuito per reinserirsi a
poco a poco nella società”.
A Airola, dove sono presenti 35 detenuti, di cui 10 stranieri, Ciambriello è stato accolto dalla direttrice Marianna Adanti e dalla responsabile della Summer School Raffaella
Vitelli. Nell’istituto ha preso parte al primo tavolo di lavoro con funzionari dell’area culturale, operatori dell’area educativa, polizia penitenziaria, per la presentazione della Summer School dal titolo “La scuola dei cattivi”, un progetto teso alla realizzazione di diverse attività per tenere i ristretti impegnati durante il periodo estivo.
Dopo Airola, il Garante Ciambriello si è recato presso la Comunità Emmanuel di Faicchio che ospita 20 tossicodipendenti.
Ad accoglierlo, suor Raffaella Letizia, che insieme ai suoi collaboratori si impegna quotidianamente per dare una seconda
opportunità a chi ha avuto problemi con la droga e con la giustizia.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, la storia dimenticata dello stadio trasformato in prigione dai nazisti

Nel 1943 i tedeschi rinchiusero 47 napoletani nel vecchio Collana Prima di diventare uno dei luoghi simbolo dello sport napoletano, lo stadio Arturo Collana fu...

Frode sul commercio del pesce: oltre 2 milioni nascosti tra celle frigorifere e armadietti | VIDEO

Sotto sequestro 70 fabbricati, 11 terreni e beni di lusso Oltre due milioni di euro in contanti, nascosti nei luoghi più impensabili, da un soppalco...

Ultime notizie

Concorsi pubblici, via libera a 1.650 posti tra Entrate, Interno e Dogane

Assunzioni a tempo indeterminato per funzionari, assistenti e operatori Il Governo ha autorizzato nuove procedure di reclutamento nella pubblica amministrazione, con 1.650 posti destinati ai...

Canzone napoletana, la tradizione incontra le nuove generazioni: confronto a San Pietro a Majella

Appuntamento mercoledì 14 ottobre, alle 17.30ì La canzone napoletana, il suo patrimonio storico e il rapporto con le nuove generazioni saranno al centro dell’incontro in...

Napoli, interviene per difendere le figlie minorenni: picchiato e investito da un camion

Il conducente non si sarebbe accorto dell’uomo a terra Prima il violento pestaggio da parte di un gruppo di ragazzi, poi un camion dell’Asia che...