Tra De Luca e il Pd è guerra totale: «Linea suicida del partito. Non si governa agitando le bandierine nei cortei»

Il governatore: «In Campania presi in ostaggio»

Che i rapporti tra Vincenzo De Luca e l’attuale leadership del Pd fossero a dir poco tesi si sapeva, ma gli attacchi ad alzo zero di oggi contro Schlein e il gruppo dirigente segnano un livello di crisi mai raggiunto prima. Il governatore campano definisce suicida la linea del partito, lo accusa di essere latitante sulla questione dell’autonomia differenziata e sulla questione del terzo mandato non vuole sentire ragioni. Il presidente della Regione Campania, parlando a margine della presentazione di una mostra che sarà allestita a Napoli per il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, spara su un Pd dove, dice, «non devo niente a nessuno e non ho paura di nessuno».

E via con l’elenco delle accuse. Questo Pd «ha rotto con i cattolici, non parla alle imprese, ai commercianti, alle partite Iva». Il progetto originario era «un’alternativa democratica di governo, un soggetto politico che doveva essere in grado di tenere insieme le grandi culture democratiche, ma non agitando le bandierine per strada, nei cortei. Così non si governa un grande Paese».

Pubblicità

La gestione interna

Quanto alla gestione interna dopo l’ultimo congresso «in Campania il partito è stato preso in ostaggio». «Io ho i voti, a Roma c’è qualcuno che non ha neanche il voto della madre», insiste ribadendo la sua bocciatura al sistema delle primarie aperto anche al voto dei non iscritti. Il governatore non intende partecipare alla manifestazione contro l’autonomia differenziata che il Pd nazionale pensava di tenere a Napoli tra due settimane, e che in questo clima non potrà che tenersi altrove.

«È bene che dopo alcuni anni di totale latitanza e assenza del Pd si siano svegliati, ma anche in questo caso le chiacchiere non servono a nulla. La piccola mattinata propagandistica per dire ‘ci siamo’ non serve». A Elly Schlein non ha risparmiato accuse. Tra queste anche quella di essere partecipe di un aggressione mediatica, ‘ a puntate’ contro di lui, in particolar modo su un giornale «di proprietà di uno che fa il miliardario in Svizzera e il rivoluzionario in Italia».

Pubblicità

Il terzo mandato

Sul ‘suo’ terzo mandato da governatore non intende fare marcia indietro: «Quando il tema viene sollevato da gente che ha tre, quattro, cinque e persino sette mandati alle spalle di che parliamo? L’onorevole Schlein ha tre mandati: Parlamento europeo, Consiglio regionale dell’Emilia e Parlamento. Il tempo delle finzioni è finito». Non quello delle polemiche: il presidente annuncia una sua iniziativa politica per settembre, una «operazione verità»

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Scontro tra scooter e auto a Camposano, morta una ragazza di 26 anni

Alla guida della vettura un 20enne, ricoverato insieme a un’amica Non c’è stato nulla da fare per la 26enne coinvolta nella notte in un grave...

Putin a Trump: «Speculazioni sulla minaccia russa sono un pretesto dell’UE»

Il Cremlino: Mosca non ha piani aggressivi contro l'Europa Vladimir Putin e Donald Trump tornano a parlarsi dell’Ucraina e delle prospettive dei rapporti tra Mosca...

Ultime notizie

Valter Lavitola al Riesame: con l’amicizia di Ranucci cercavo un riscatto sociale

L'ex editore: la bomba fu un’idea di Gomes Tavare Dal rapporto «di profonda amicizia con Sigfrido Ranucci» alla speranza «di potersi riabilitare» e ottenere «un...

Costo della vita a Napoli 2026: resta la città più conveniente d’Italia

Anche nel 2026 l'Italia dei prezzi si conferma spaccata in due, con un Nord più caro e un Sud decisamente più accessibile. A fotografare...

Napoli-Arsenal, Allegri: «Sfida difficile, serve una partita di grande tecnica»

Il tecnico azzurro: «L’Europa ti dà più stimoli e più adrenalina» Dimenticare gli errori commessi contro l’Inter e alzare subito il livello in Europa. È...