Torre Annunziata, Striano contro Nitrato Izzo: «È il momento che il Pd si faccia da parte»

Il commissario cittadino di Fratelli d’Italia: «Troppo facile distruggere una città e poi lavarsene le mani»

Stop alle polemiche ora si riparte. Cosi il presidente Pd di Torre Annunzita, Giampiero Nitrato Izzo. Senza neanche un minimo di «esame di coscienza» sugli errori commessi da chi lo ha preceduto e i danni fatti alla città.

Punti Chiave Articolo

«Troppo comodo – ha ribattuto il commissario di Fratelli d’Italia, di Torre Annunziata, Pasquale Striano – dopo aver amministrato per anni la nostra città e averla ridotta nelle condizioni in cui è (malcostume, mancanza di sicurezza, servizi assolutamente inesistenti, commercianti che chiudono, il centro storico abbandonato e bistrattato, un porto in situazione indescrivibili, abbandono scolastico….e via via tutto gli altri problemi) oggi, si ha la faccia più bronzea di quella dei “bronzi di Riace”, di chiedere di azzerare tutto».

Pubblicità

«Assurdo – ha proseguito, l’esponente oplontino del partito della Meloni – un’assoluta mancanza di rispetto per la Torre sana. Si assuma, il Pd, le proprie responsabilità e paghi le sue colpe, elimini mele marce e vecchie figure e poi ci si potrà confrontare».

«Dalle colonne di un noto quotidiano, il presidente piddino, parla di nuovo corso del Pd. Un nuovo che, partendo da Starita e compagni, sa d’antico ed è visibilmente più vecchio e disastrato delle malridottssime strade della nostra città» ha aggiunto Striano, che subito dopo, sottolinea come a suo parere «citare in continuazione la riqualificazione e il rilancio del porto, sembra una barzelletta, visto che durante le gestioni Pd vi è stata la concreta possibilità di risanare e rilanciare l’area portuale, ma si è sempre preferito non cogliere l’occasione di fare (perché?)».

Pubblicità

La questione Metropolitan

«E per quanto riguarda il Metropolitan – continua ancora – il rammarico sbandierato non può essere sostenuto. Perché nulla si è mai fatto, in oltre 30 – forse, addirittura, 40 – anni per il sostegno e lo sviluppo dei luoghi di cultura, letteramente abbondonati. Se oggi, vi sono impreditori disposti ad investire – peraltro, in una zona fortemente disagiata quale quella dove è localizzato quello che fu, ai suoi tempi d’oro, per dimensione e posti oltre 2.000, il secondo teatro della Campania, dopo il San Carlo di Napoli – siano i benvenuti. Questo porterà certamente lavoro e ossigeno a un’area da anni in grave “asfissia”. Troppo comodo chiedere di azzerare. Si facciano, piuttosto, da parte e diano a noi, certamente il nuovo, la possibilità di lavorare per aiutare a risorgere la nostra stupenda città» ha concluso, il commissario cittadino di Fdi, Striano.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Lavoro, Sistemi Salerno seleziona 16 profili amministrativi e tecnici: ultimi giorni per candidarsi

Due società partecipate del Comune cercano personale per diversi settori Ultimi giorni per partecipare alle selezioni pubbliche del gruppo Sistemi Salerno, che cerca personale da...

Il «Roma», il più antico quotidiano postunitario d’Italia, compie i primi trent’anni del suo secondo centenario

Il 12 ottobre 1996 il ritorno in edicola dopo 15 anni di assenza Ieri (12 ottobre 1996), dopo 15 anni d’interruzione, faceva la sua ricomparsa...

Ultime notizie

Napoli Est, grosso incendio in un capannone: il Comune invita a chiudere porte e finestre

Il rogo sarebbe partito da un'autospazzatrice Un grosso incendio è scoppiato questa mattina nel quartiere San Giovanni a Teduccio, a Napoli, interessando un capannone industriale...

Canzone napoletana, la tradizione incontra le nuove generazioni: confronto a San Pietro a Majella

Appuntamento mercoledì 14 ottobre, alle 17.30ì La canzone napoletana, il suo patrimonio storico e il rapporto con le nuove generazioni saranno al centro dell’incontro in...

Caro energia, Meloni incalza l’Ue: «Servono risposte strutturali»

La premier: «In Europa abbiamo il diritto di dire cosa non va» Meno burocrazia, investimenti più rapidi e interventi strutturali contro il caro energia. Sono...