Torre Annunziata, cantiere infinito in via Fusco. Il Pd: «Rescisso il contratto con la ditta affidataria»

Gli esponenti Dem: «Rifacimento totale dell’asfalto in via Prota, via Caravelli e parte di via Alfani»

Da tempo a via Fusco a Torre Annunziata i lavori (infiniti) per la realizzazione di un collettore fognario sta creando notevoli disagi ai cittadini. Seppur apparentemente fermo, il cantiere insiste ancora nell’area costringendo la mobilità locale a un tortuoso giro. Sulla questione è intervenuto, oggi, anche il Partito Democratico torrese che ha si è fatto interprete di «un diffuso sentimento di preoccupazione tra i cittadini residenti nella zona di via Fusco/via Alfani/via Caravelli», come si legge in una nota del segretario Giuseppe Manto.

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«Il Pd ha assunto informazioni presso enti e gestori preposti relativamente ai lavori di realizzazione di una condotta fognaria, le cui attività di cantiere sono ferme ormai da mesi. Si è appreso che il contratto con la ditta affidataria è stato rescisso per gravi ritardi e responsabilità. Si sta, pertanto, procedendo ad una necessaria ricognizione e quantificazione delle opere realizzate al fine di scomputarle dai lavori ancora a farsi. Si sta procedendo contestualmente a contattare le altre imprese partecipanti alla gara cui eventualmente affidare il completamento dell’opera nel rispetto della normativa vigente in tema di appalti. All’inizio di giugno, comunque, saranno ripristinate le condizioni ottimali nei tratti di strada già interessati dall’intervento (via Prota, via Caravelli e parte di via Alfani) con il rifacimento totale dell’asfalto».

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I rappresentanti del Pd «hanno, in questa ottica, richiesto la possibilità di una riapertura alla viabilità ordinaria del tratto finale di via Fusco qualora i tempi di riapertura del cantiere dovessero slittare ulteriormente, ricevendo risposta positiva».

La sicurezza delle opere

Nel colloquio «si è anche affrontato il tema della sicurezza delle opere per la realizzazione della condotta lungo via Fusco e fino al collettore di corso Umberto. Si è appreso che il progetto approvato è stato oggetto di numerose ipotesi (ben 26!) e che la stesura finale ha tenuto conto di scelte ponderate e tecniche altamente innovative non fortemente impattanti. Inoltre, le notizie allarmanti relative a possibili esondazioni da troppo pieno in caso di pioggia risultano false e infondate. Infatti nessuna vasca di raccolta resterà al termine dell’opera se non un mero pozzetto di ispezione della condotta nella parte finale di via Fusco».

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Il Pd «continuerà a monitorare nelle prossime settimane la situazione anche perché la realizzazione di questa condotta e la definitiva regimentazione dei reflui determinerà la fine dello sversamento a mare degli scarichi di Torre del Greco, ma anche la soppressione definitiva dell’impianto di sollevamento a via Alfani. Ciò consentirà il raggiungimento dell’obiettivo primario per tutto il territorio, ovvero il totale recupero del litorale e la piena balneabilitá del nostro mare».

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