Il ministro Nordio rigetta il ricorso: Alfredo Cospito resta al 41 bis

Per il ministero non ci sono i presupposti

Non ci sono i presupposti per la revoca del 41 bis a Alferdo Cospito. E’ il cuore del provvedimento con cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rigettato la richiesta dell’avvocato dell’anarchico. A quanto si è appreso, centrale nella decisione del ministro è stata la circostanza che tutte le autorità giudiziarie che hanno espresso il loro parere al ministro – la Procura nazionale antimafia, la Dda di Torino e la Procura generale del capoluogo piemontese – hanno giudicato «infondate» le ragioni di revoca presentate dal legale di Cospito Flavio Rossi Albertini, legate soprattutto a una sentenza della Corte d’Assise di Roma.

C’è il pericolo che Alfredo Cospito possa comunicare con l’esterno. Questo, a quanto si apprende da fonti qualificate, una delle motivazioni alla base del rigetto. La decisione del ministro tiene conto anche del parere trasmesso dalla Dna a via Arenula nei giorni scorsi nella quale si afferma sostanzialmente che per «contenere l’indubbia carica di pericolosità sociale del detenuto» potrebbe essere «idoneo» anche il regime «dell’alta sicurezza» ma l’ultima risposta spetta «all’autorità politica».

Pubblicità

Il ricorso dell’avvocato a Nordio

Nel ricorso a Nordio, l’avvocato Flavio Rossi Albertini faceva riferimento a «fatti nuovi» non «sottoposti alla cognizione del Tribunale di Sorveglianza di Roma». Il difensore dell’anarchico, in particolare, faceva riferimento alle motivazioni della sentenza della Corte d’Assise di Roma con cui nel 2019 ha assolto tutti gli imputati, ritenuti legati a movimenti anarchici, dall’accusa di associazione con finalità di terrorismo disponendo condanne per altre fattispecie minori. I giudici hanno depositato le motivazioni il 13 dicembre scorso.

Nel documento i magistrati capitolini «escludono l’esistenza, presso il centro sociale Bencivenga», nella zona di via Nomentana a Roma, di una «cellula presuntivamente ritenuta affiliata alla Federazione anarchica informale (Fai)». Il riferimento è ai «legami e ai confronti epistolari intrattenuti tra gli imputati e Cospito». Sull’anarchico abruzzese si afferma che non «vuole manipolare la personalità di uno degli imputati e strumentalizzare il giovane anarchico facendone veicolo all’esterno della propria posizione politica».

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Legge elettorale, la Camera dà il primo via libera: la partita si sposta al Senato

La riforma approvata con 217 sì La legge elettorale supera il primo passaggio parlamentare. Il voto favorevole della Camera consegna al centrodestra un risultato politico...

Napoli, gettoni delle Municipalità: il Comune accentra le verifiche

Il dossier sui compensi passa al direttore generale Granata Un ufficio ad hoc dovrà passare ai raggi X i gettoni pagati ai consiglieri delle dieci...

Ultime notizie

Napoli, gettoni delle Municipalità: il Comune accentra le verifiche

Il dossier sui compensi passa al direttore generale Granata Un ufficio ad hoc dovrà passare ai raggi X i gettoni pagati ai consiglieri delle dieci...

Morte di Dj Godzi, la famiglia chiede un mandato di arresto per gli agenti della Guardia Civil

I legali ipotizzano il reato di tortura A un anno dalla morte di Dj Godzi, la famiglia Noschese torna a rivolgersi alla magistratura italiana. I...

Comuni sciolti e ombre, il centrodestra attacca il Pd: «Fatti gravi, c’è un problema di legalità»

Nel mirino le amministrazioni dem dell’area vesuviana Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Ercolano. La questione morale nel Pd non è più rinviabile....