Governo, Meloni: «Paura della firma inchioda la nazione, rivedere l’abuso ufficio»

Il presidente del Consiglio: «Non possiamo lasciare gli amministratori in balia di norme penali così elastiche»

«Penso sia arrivato il momento di affrontare il tema della responsabilità dei sindaci: bisogna definire meglio a partire dall’abuso d’ufficio le norme penali per i pubblici amministratori che oggi hanno un perimetro così elastico che» lasciano spazio a «interpretazioni troppo discrezionali». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento all’Assemblea dell’Anci, in corso a Bergamo a proposito della «paura della firma» che «inchioda la nazione».

«Dal momento dell’avviso di garanzia all’assoluzione passano anni, reputazione e famiglia vengono distrutte, non possiamo lasciare gli amministratori in balia di norme penali così elastiche da prestarsi a interpretazioni molto arbitrali. E, peggio ancora, non posiamo arrenderci a paura della firma che inchioda una nazione che invece ha bisogno disperato di correre e liberare le proprie energie» ha aggiunto.

Pubblicità

«Dobbiamo mettere i sindaci e gli amministratori in condizione di firmare serenamente, di sapere se la firma costituisce o meno un reato: non si reclamano impunità ma regole certe sul perimetro della legalit – ha aggiunto -: non si tratta di salvaguardare i furbi ma di tutelare gli onesti che vogliono fare bene il proprio dovere. Il governo si metterà al lavoro per modificare alcuni reati contro la Pubblica amministrazione, a partire dall’abuso di ufficio».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Ex Ilva, una cordata italiana in campo: «Ma l’area a caldo deve restare allo Stato»

Al lavoro Federacciai che chiede al governo di ridefinire la gara Una cordata italiana per salvare l’ex Ilva di Taranto prende forma attorno a Federacciai....

Attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola confessa: «L’ho fatto per il suo bene»

Cinque ore davanti al gip: «La bomba serviva ad alzare la scorta» Cinque ore di interrogatorio e una confessione che non chiude il caso, ma...

Ultime notizie

Ex Ilva, una cordata italiana in campo: «Ma l’area a caldo deve restare allo Stato»

Al lavoro Federacciai che chiede al governo di ridefinire la gara Una cordata italiana per salvare l’ex Ilva di Taranto prende forma attorno a Federacciai....

Napoli e l’emergenza violenza giovanile: più sport, più educatori, più scuole aperte

Non basta intervenire dopo: bisogna costruire alternative alla strada Quello che è accaduto qualche giorno fa a Ponticelli non può essere archiviato come l’ennesimo episodio...

Sant’Antonio Abate, sequestrata col figlio per due giorni e picchiata: arrestato il compagno

La donna sarebbe stata colpita anche con un bastone chiodato Per due giorni avrebbe impedito alla compagna e al figlio di lei, di appena 6...