Lesioni e porto armi: in manette sei persone a Pozzuoli

Gli indagati avrebbero ferito alle gambe una persona

I carabinieri di Pozzuoli hanno eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di sei persone.

Gli indati sono ritenuti gravemente indiziati dei delitti di lesioni, porto e detenzione di arma comune da sparo, aggravati dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l’attività del clan camorristico Longobardi – Beneduce. In particolare, gli indagati avrebbero ferito alle gambe una persona per assicurare al gruppo criminale di appartenenza la riscossione in via esclusiva dei proventi derivanti dalle attività illecite svolte nell’area flegrea.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

L’addio a Domenico, il «piccolo guerriero»: migliaia di persone all’ultimo saluto

Il vescovo: «Il nostro cuore si è spezzato» Nola si è fermata. Con lei Napoli e la sua provincia, l’intera Campania e simbolicamente anche l’Italia...

Appello inammissibile, per Pasquale Aliberti assoluzione definitiva dopo 13 anni

La Corte di Salerno respinge l’impugnazione della Procura La Corte di Appello di Salerno mette la parola fine a una vicenda giudiziaria lunga tredici anni....

Ultime notizie

Quando la sinistra attacca anche le canzoni: Sal Da Vinci smonta l’elitismo radical chic

La musica trascinata dentro l’ennesima battaglia ideologica La musica non ha colore politico. Non dovrebbe averlo. Nasce per unire, per raccontare emozioni, storie, sacrifici, speranze....

Ucciso e sciolto nell’acido, condanne in Appello dopo 25 anni

Esclusa l’aggravante mafiosa A oltre un quarto di secolo dal delitto, la Corte di Assise di Appello di Napoli conferma le condanne a trent’anni per...

Omicidio dell’ingegnere Coppola, condanne a 27 anni per mandante ed esecutore

Esclusa l'aggravante mafiosa Una condanna pesante, ma senza il riconoscimento della matrice mafiosa. La Corte di assise di Napoli ha emesso la sentenza per l’omicidio...