Pesanti combattimenti a Severodonetsk e nel Lugansk. Dalla Gran Bretagna sistemi missilistici a lungo raggio

Kiev: affondate due barche russe nel mar Nero

Le forze armate ucraine hanno annunciato di avere affondato due mezzi da sbarco russi nel Mar Nero. Lo afferma il comando operativo ‘Sud’ su Facebook, precisando che si tratta di barche militari russe nascoste nell’estuario del Dnepr pronte a svolgere operazioni di sabotaggio e ricognizione. Durante il giorno, ieri, i difensori ucraini avevano distrutto tre depositi di munizioni dei filorussi nel sud.

In tutto le Forze Armate hanno distrutto una installazione di artiglieria antiaerea e 1 semovente, 4 carri armati T-72, 4 unità di equipaggiamento corazzato e automobilistico e 3 droni. I russi – aggiunge la nota – stanno concentrando gli sforzi sulla conquista della regione di Lugansk e sono ancora in corso pesanti combattimenti per Severodonetsk. Secondo lo stato maggiore , gli occupanti si sono assicurati il controllo sulla parte orientale della città. Secondo funzionari occidentali citati dalla Ukrainska Pravda, è improbabile che la cattura di Severodonetsk da parte delle truppe nemiche «diventi la base» della campagna russa nel Donbass, che potrebbe protrarsi «fino alla fine dell’anno».

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A Severodonetsk le forze russe controllano ormai circa l’80% di questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk, Serhiy Gayday, secondo quanto riporta la Cnn. «In alcune strade, i nostri difensori hanno successo», ha detto Gayday sottolineando che sei soldati russi sono stati catturati. I combattimenti continuano anche nei villaggi a sud e ad ovest della città, mentre le truppe di Mosca cercano di circondare completamente le difese ucraine.

I soldati russi scappati dalla guerra secondo il Wall Street Journal

Centinaia di soldati russi sono scappati dalla guerra in Ucraina o si sono rifiutati di prendervi parte nella battute iniziali dell’invasione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le diserzioni e i rifiuti a intervenire mettono Mosca in difficoltà su come punire i soldati che si sono tirati indietro. Finora le sanzioni sono state limitate al licenziamento formale ma il fatto che la Russia non abbia dichiarato guerra a Kiev riduce le chance di presentare accuse penali contro i disertori.

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Il supporto della Gran Bretagna

La Gran Bretagna ha confermato che fornirà all’Ucraina sistemi missilistici M270 a lungo raggio. Lo ha detto il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace alla Cnn, precisando che questo passaggio è stato «strettamente coordinato» con la decisione degli Stati di fornire all’Ucraina il sistema HIMARS. Il governo britannico ha anche affermato che l’esercito ucraino verrà addestrato a utilizzare i lanciarazzi nel Regno Unito in modo da massimizzarne l’efficienza.

Wallace ha affermato che la Gran Bretagna sostiene l’Ucraina e ha assunto un ruolo guida nella fornitura delle armi necessarie per difendere il Paese. «Mentre le tattiche della Russia cambiano, così deve cambiare il nostro sostegno all’Ucraina. Questi lanciarazzi multipli altamente efficaci consentiranno ai nostri amici ucraini di proteggersi meglio dall’uso brutale da parte della Russia dell’artiglieria a lungo raggio usata dalle forze di Putin per distruggere indiscriminatamente le città», ha detto il segretario alla Difesa britannico.

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