L’Ue trova l’accordo sull’embargo al petrolio russo. Mosca replica: «Troveremo nuovi importatori»

Ulyanov: «L’Ue non è in gran forma»

Accordo Ue sull’embargo al petrolio russo. L’annuncio dell’intesa raggiunta a Bruxelles è arrivato ieri sera dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. «Raggiunto l’accordo per vietare l’esportazione di petrolio russo nell’Ue. Copre immediatamente più di 2/3 delle importazioni di petrolio dalla Russia, tagliando un’enorme fonte di finanziamento per la sua macchina da guerra. Massima pressione sulla Russia per porre fine alla guerra» scrive su Twitter. Le forniture via oleodotto sono «temporaneamente» escluse dall’embargo del petrolio russo, spiega poi il presidente del Consiglio europeo.

«Il pacchetto di sanzioni» approvato a Bruxelles «include altre misure incisive: esclusione dal sistema swift della più grande banca russa Sberbank, vietate altre tre emittenti statali russe e sanzionate le persone responsabili di crimini di guerra in Ucraina» annuncia Michel.

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La Commissione europea, scrive in un altro tweet, «continuerà ad aiutare l’Ucraina con i suoi bisogni immediati di liquidità, insieme al G7. Euco è pronta a offrire» a Kiev «9 miliardi di euro», un «supporto forte e concreto alla ricostruzione dell’Ucraina». Michel informa che le nuove sanzioni contro la Russia, comprendenti anche l’embargo al petrolio, saranno perfezionate mercoledì dagli ambasciatori dei Paesi membri riuniti a Bruxelles.

La Russia replica all’ultimo round di sanzioni europee sul petrolio assicurando che troverà nuovi importatori. Il rappresentante permanente russo presso gli organismi internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, lo ha fatto citando Ursula von der Leyen. «Come ha detto giustamente ieri – ha scritto su Twitter -, la Russia troverà nuovi importatori. Degno di nota il fatto che contraddica le sue dichiarazioni del giorno prima. Rapido cambiamento di impostazione che indica che l’Ue non è in gran forma».

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