Rogo nel campo rom di Gianturco alimentato da cumuli di rifiuti, plastica e legno

Nappi (Lega): «Subito sgombero degli accampamenti abusivi»

Non ci sono feriti nel vasto incendio scoppiato poco prima delle 17.30 di ieri nel campo rom di Gianturco, nella zona orientale di Napoli. Le fiamme hanno distrutto numerose baracche, e sono state alimentate da cumuli di rifiuti, plastica e legno presenti nell’area del campo rom e dell’ex Mercato ortofrutticolo.

Diverse bombole di GPL sono esplose, complicando il lavoro dei soccorritori. Scene di panico si sono avute tra i rom, che sono fuggiti e tra i residenti della zona circostante per l’alta colonna di fumo che si è alzata, visibile a distanza di chilometri, secondo alcune testimonianze fino all’area vesuviana. Non si fanno per ora ipotesi sulle cause dell’incendio.

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Da anni, ha affermato Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore della città metropolitana di Napoli della Lega, «denuncio la gravità della situazione di degrado che si registra nell’area Est di Napoli, con la richiesta frequente di interventi da parte del ministro Lamorgese, oltre che di Regione e Comune, per lo sgombero di accampamenti abusivi e di campi rom. Si tratta di vere e proprie ‘bombe a orologeria’, che tornano al centro dell’attenzione soltanto quando esplodono».

«È stato così per l’ex Mercato Ittico, è accaduto di nuovo con il rogo nel campo rom di Gianturco. Non serve a nulla indignarsi e mostrare preoccupazione dopo che si è registrato il peggio, occorre invece attivarsi subito con gli sgomberi e la riqualificazione di zone che vanno strappate all’illegalità e all’abbandono. Non c’è altra soluzione»

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