Crisi del grano e del mais, l’Ucraina punta a raggiungere il 70% del raccolto dell’anno scorso

Interventi Ue per recuperare alla coltivazione 200mila ettari di terreno in Italia

La crisi in Ucraina continua a preoccupare anche sul fronte dell’import. Un decimo del grano mondiale, infatti, proviene dall’Ucraina, mentre Russia e Ucraina sono collettivamente responsabili di circa l’80% della fornitura mondiale di olio di girasole. Questa mattina il vice capo dell’ufficio presidenziale ha affermato che l’Ucraina sta lanciando un programma governativo per sostenere i produttori agricoli attraverso sussidi. «L’Ucraina punta a raggiungere il 70% del raccolto dell’anno scorso nonostante la guerra» ha detto Rostyslav Shurma, lo ha riportato il Kyiv Independent.

In Italia però c’è molta apprensione perché siamo tra i maggiori consumatori di grano e mais. «Con gli interventi straordinari decisi dalla Commissione Ue possono essere recuperati in Italia alla coltivazione 200mila ettari di terreno per una produzione aggiuntiva di circa 15 milioni di quintali di mais per gli allevamenti, di grano duro per la pasta e tenero per la panificazione necessari per ridurre la dipendenza dall’estero». Lo ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare positivamente le dichiarazioni del Commissario europeo Janusz Wojciechowski sulla deroga agli obblighi Pac sui terreni «a riposo» come richiesto dalla Coldiretti.

Pubblicità

«Appare invece insufficiente l’annunciato impiego della riserva di crisi da 500 milioni della Pac, più il cofinanziamento di misure di emergenza extra da 1 miliardo poiché si tratta in realtà di appena 50 milioni di euro destinati all’Italia che sono assolutamente inadeguati a dare risposte concrete alle difficoltà che stanno subendo aziende agricole e della pesca e gli allevamenti costretti ad affrontare aumenti insostenibili di energia, mangimi, concimi» ha denunciato Prandini nel sottolineare che «per affrontare la crisi globale del settore ha fatto fino ad ora più l’Italia che l’Unione Europea».

Prandini: «A livello comunitario servono più coraggio e risorse»

A livello comunitario servono più coraggio e risorse – ha sottolineato Prandini – per raggiungere l’obiettivo fissato dai capi di Stato a Versailles di «migliorare la nostra sicurezza alimentare riducendo la nostra dipendenza dalle importazioni dei principali prodotti agricoli e dei fattori produttivi, in particolare aumentando la produzione di proteine vegetali dell’UE con l’invito alla «Commissione a presentare quanto prima opzioni per affrontare l’aumento dei prezzi alimentari e la questione della sicurezza alimentare globale».

Pubblicità

Un impegno che – ha continuato Prandini – ridurrebbe sensibilmente anche in Italia la dipendenza dall’estero da dove arriva circa la metà del mais necessario all’alimentazione del bestiame il 35% del grano duro per la produzione di pasta e il 64% del grano tenero per la panificazione, che rende l’intero sistema e gli stessi consumatori in balia degli eventi internazionali.

L’Italia oggi è costretta ad importare materie prime agricole a causa dei bassi compensi riconosciuti per anni agli agricoltori che sono stati costretti a ridurre di quasi 1/3 la produzione nazionale di mais negli ultimi 10 anni durante i quali è scomparso anche un campo di grano su cinque perché secondo la Coldiretti la politica ha lasciato campo libero a quelle industrie che per miopia hanno preferito continuare ad acquistare per anni in modo speculativo sul mercato mondiale, approfittando dei bassi prezzi degli ultimi decenni, anziché garantirsi gli approvvigionamenti con prodotto nazionale.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Capodichino punta sui voli intercontinentali: 250 milioni per il nuovo aeroporto

Nuovo terminal extra Schengen su circa 15mila metri quadrati Nuovo terminal extra Schengen, area cargo-logistica, airport hotel e una diversa viabilità di accesso. Sono alcuni...

Giugliano, flashmob del centrodestra: «A Taverna del Re ancora un milione di tonnellate di ecoballe»

L’opposizione in consiglio regionale accusa la Regione di immobilismo Gennaro Sangiuliano e i consiglieri regionali del centrodestra davanti alle ecoballe di Taverna del Re per...

Ultime notizie

Fratelli d’Italia, Meloni nomina Sangiuliano coordinatore regionale in Campania

Imma Vietri scelta come vicecoordinatrice Gennaro Sangiuliano è il nuovo coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Campania. La nomina è stata formalizzata da Giorgia Meloni.«Caro...

Gravi minacce al ministro Valditara: al dicastero una lettera con proiettile

Nel plico anche accuse su presunte irregolarità nei diplomi Grave intimidazione nei confronti del ministro Giuseppe Valditara. Al ministero dell’Istruzione e del Merito è stata...

San Gennaro, il sangue si scioglie alle 10.04. Battaglia: «La camorra è guerra»

Il cardinale contro la mentalità camorristica e il denaro facile Il fazzoletto bianco sventola ancora nel Duomo di Napoli. Alle 10.04 viene annunciata la liquefazione...