Guerra in Ucraina, Kiev sotto i bombardamenti russi: colpiti areoporto e condomini

Zelensky chiede ancora la no-fly zone

Le sirene suonano ancora una volta nella gran parte dell’Ucraina: in almeno 19 delle 24 regioni del Paese la nottata è stata ancora di paura sotto il fuoco dell’artiglieria russa. Volodymyr Zelensky esorta la popolazione a resistere: «vinceremo», dice in uno dei suoi video serali. Con toni duri il presidente ucraino mette poi in guardia la Nato: senza una no-fly zone «è solo questione di tempo» prima che un missile russo cada nel territorio dell’Alleanza.

E parla del nuovo round di negoziati atteso a ore e che, per la sua delegazione, ha il «compito chiaro» di portare a casa anche un incontro fra Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Proprio Zelensky chiede da tempo un faccia a faccia con Putin, ma la sua richiesta finora non è stata accolta dal Cremlino.

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Mentre a Mariupol si rischia il peggio con la popolazione ormai allo stremo senza cibo e medicine e a Odessa ci si prepara per un’invasione russa dal mare, l’aeroporto Antonov, nel nord di Kiev, è stato colpito dai bombardamenti russi riferisce la Bbc citando le autorità cittadine. Un condominio di 9 piani nella Capitale, nel distretto di Oblon (zona nord-ovest), è stato colpito stamattina dai bombardamenti russi e nelle operazioni di soccorso sono state trovate 2 persone morte, mentre 3 feriti sono stati portati all’ospedale. Lo riporta il Kyiv Independent citando il Servizio statale di emergenza. Altre 15 persone sono state salvate dall’incendio e 63 sono state evacuate mentre si provvedeva a spegnere le fiamme.

Le trattative Russia Ucraina

Le delegazioni ucraina e russa riprenderanno i negoziati questa mattina in video conferenza alle 10.30 ora di Kiev (le 9.30 in Italia). Lo riporta il Kyiv Independent citando un membro della delegazione e leader del partito del presidente Zelensky in Parlamento sul canale telegram del consigliere del ministro dell’interno Anton Gerashchenko.

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L’incontro a Roma tra Usa e Cina

La diplomazia lavora a tutto campo nel tentativo di mettere fine alla guerra. Oltre ai colloqui fra Ucraina e Russia, nelle prossime ore è atteso a Roma il vertice Usa-Cina. Un incontro che arriva mentre filtrano indiscrezioni sulla richiesta della Russia di assistenza militare, inclusi droni, ed economica alla Cina che non ha mai condannato l’attacco di Mosca ma si è astenuta, anziché votare «no», sulla risoluzione dell’Onu contro la Russia. Solo alcuni giorni fa il presidente cinese Xi Jinping ha però usato per la prima volta il termine «guerra», tanto sgradito al suo alleato Vladimir Putin. In vista dell’incontro romano e per fare il punto sulle varie iniziative in campo, Joe Biden ha sentito nelle ultime ore il presidente francese Emmanuel Macron.

I due leader, riferisce l’Eliseo, si sono accordati per rafforzare le sanzioni contro la Russia. A chiedere a Biden di fare di più per l’Ucraina è da una parte Zelensky e dall’altra un coro bipartisan che si è alzato dal Congresso americano. La richiesta è quella di fornire più armi e jet da combattimento a Kiev in modo che – sostengono parlamentari e senatori Usa – possa difendersi meglio dalla Russia.

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