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Asili nido, giardinetti e scuole aperte il pomeriggio. Gli impegni dei presidenti delle Municipalità di Napoli

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I presidenti sono stati intervistati dalla Cooperativa Sociale Eco che ha come mission guardare il mondo con gli occhi dei bambini

Asili nido, apertura delle scuole nel pomeriggio, manutenzione dei giardini e dei parchi. Oratori di quartiere e consulte con le associazioni del territorio per creare una “Municipalità a misura di bambino”. Sono questi gli impegni che i dieci presidenti di Municipalità di Napoli hanno preso nei confronti dei bambini napoletani, centotrentamila, secondo una stima Istat elaborazione tuttitalia.it tra 0 e 14 anni.

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I dieci presidenti di municipalità sono stati intervistati dalla Cooperativa Sociale Eco che ha come mission guardare il mondo con gli occhi dei bambini interpretandone le esigenze e ponendosi le loro domande. Emerge un dato trasversale: dare ai ragazzi dei luoghi di aggregazione sicuri coinvolgendo le scuole. Da qui la necessità di tavoli di confronto tra Municipalità, Comune e Dirigenti Scolastici al fine di aprire gli istituti nel pomeriggio ed incrementare tutte le attività possibili per offrire ai bimbi napoletani laboratori, sport, ludoteche, aggregazione.

Il secondo impegno è quello della cura dei parchi e dei giardini. I bambini napoletani hanno bisogno di ritrovarsi all’aperto in luoghi sicuri troppo spesso oggi chiusi o degradati. Giardinetti e giostre funzionanti sono una delle priorità di ogni presidente di Municipalità.

Infine le idee di welfare che identificano i singoli quartieri. Al centro di Napoli la proposta dei City Angels, al Mercato-Pendino l’attenzione alla vita degli studenti. A Stella la Consulta delle Associazioni; a Poggioreale la mappa dei servizi per l’infanzia; al Vomero l’obiettivo sport negato; nell’area est la richiesta di maggiori risorse; a Secondigliano l’attenzione agli anziani; a Fuorigrotta e Bagnoli gli oratori di quartiere. A Scampia si punta sulle tante aree verdi presenti.

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«Abbiamo realizzato questo sondaggio per sensibilizzare gli enti territoriali di prossimità, quelli più vicini a noi cittadini, alle esigenze dei bambini. A Napoli sono 130mila, una città nella città. Una undicesima municipalità. Questo fa comprendere come le esigenze dei bambini, che sono al centro della nostra mission sociale, debbano essere tenute in considerazione come quelle dei grandi così da far crescere in maniera armonica una collettività» ha affermato Valeria Nigido, presidente cooperativa Eco.

Sofia Flauto (consulente cooperativa Eco) ha spiegato che «fa piacere sapere che al centro delle politiche sociali dei presidenti di municipalità ci sia una più stretta sinergia con il mondo scolastico al fine di conseguire l’obiettivo di una apertura sistematica in orario pomeridiano. La scuola è il fulcro della crescita dei nostri figli e dare loro l’opportunità di avere come riferimento un luogo accogliente, sicuro, nel quale trascorrere le proprie giornate non è solo un contributo all’educazione ma una vera trasmissione di valori, quelli che mancano nella società di oggi».

Queste tutte le risposte dei dieci presidenti di Municipalità alla domanda posta dalla cooperativa Eco: Cosa si devono aspettare i bambini da questa consiliatura?

Giovanna Mazzone (I Municipalità Chiaia, San Ferdinando, Posillipo)

«Sul fronte istruzione vogliamo organizzare un tavolo con le istituzioni scolastiche per un raccordo tra sistema scolastico, sistema sanitario e sistema sociale per favorire la conoscenza reciproca. Il contributo della scuola sarà prezioso per definire un programma di incontri a tema a cui far partecipare i minori, le famiglie e le istituzioni che si occupano di infanzia e adolescenza. Il nostro obiettivo inoltre è consolidare e moltiplicare le iniziative presenti e i progetti di promozione e sviluppo della persona nei vari ambiti sociali: dal banco alimentare per i più indigenti, ad uno spazio di aggregazione socio educativo per bambini disabili, dal sostenere gli emarginati che vivono per strada con l’opera di solidarietà che svolgono i City Angels, al supportare a domicilio anche con azioni a bassa soglia, le persone anziani fragili».

Roberto Marino (II Municipalità – Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe)

«L’obiettivo è far uscire da casa i bambini ed i ragazzi per combattere la ludopatia ma dare anche loro un luogo sicuro ove trascorrere i pomeriggi. E questo non può essere altro che la scuola. Ci rivolgeremo agli asili nido, alle scuole, alle Università per fare della nostra una municipalità a misura di studente e in questo crediamo di trovare l’appoggio del sindaco Manfredi sensibile a queste tematiche. L’implementazione degli asili nido servirà anche ad aiutare i genitori nel reinserimento nel mondo del lavoro. Con le scuole cercherò di avere un rapporto diretto per combattere il fenomeno della dispersione scolastica. E poi orti sociali, spazi utili e palestre aperte per i ragazzi del territorio, sensibilizzazione al rapporto con la natura».

Fabio Greco (III Municipalità – Stella, San Carlo all’Arena)

«il nostro primo obiettivo è dar vita, entro sei mesi, ad una Consulta delle Associazioni per creare una rete sul territorio ed avviare progetti concreti. Tutte le realtà che si occupano di socialità e di minori devono essere coinvolte e vogliamo creare una sinergia con loro, con le parrocchie e con le scuole. Tutto ciò per sviluppare attività e laboratori che valorizzino l’infanzia e impegnino i bambini. La terza Municipalità sarà il fulcro della Consulta per avere tutte le associazioni e le realtà sociali intorno ad un tavolo istituzionale operativo e funzionale».

Maria Caniglia (IV Municipalità – San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona industriale)

«La tutela dell’infanzia e dell’adolescenza è un tema cruciale nelle politiche sociali municipali e nello specifico nel territorio della mia Municipalità. La prima azione da mettere in campo sarà rivolta a redigere una mappa dei servizi a favore dell’infanzia e delle famiglie presenti nei diversi quartieri proprio al fine di comprendere l’attuale offerta. Sarà necessario potenziare i servizi socio educativi di tipo diurno ed aggregativo, lavorare all’implementazione di attività che riescano ad agganciare gli adolescenti, anche valorizzando le proprie passioni ed i propri talenti, infine bisognerà puntare alla costruzione di una Municipalità a misura di bambino col rispristino di spazi formali ed informali a loro dedicati. La tutela dei diritti degli adolescenti investe due sfere della società, istruzione e strutture urbane adeguate. Per l’istruzione è necessario attivare una rete con Comune e Regione per promuovere programmi e progetti che possano rafforzare il ruolo delle scuole come luogo di crescita ma anche come luogo di ritrovo oltre le ore di lezione. Attività che possano stimolare una formazione che includa arte, sport e perché no anche divertimento. Per quanto riguarda il nostro territorio sono necessari interventi per la creazione di spazi dedicati ai più giovani come giardini, luoghi ludici, biblioteca dedicata, spazi studio. È necessario inoltre attivare una stretta collaborazione con i servizi centrali e il Comune per realizzare un protocollo di intesa con l’ispettorato del lavoro per ridurre il fenomeno della dispersione scolastica. La quarta Municipalità si farà promotrice di questo Protocollo».

Clementina Cozzolino (V Municipalità – Vomero, Arenella)

«Uno degli obiettivi da raggiungere con questa nuova consiliatura, sarà l’apertura di nuovi nidi, ludoteche e servizi integrativi per l’infanzia. Questo permetterà di ridurre sensibilmente le liste d’attesa e aiuterà le famiglie nella conciliazione dei tempi lavorativi con i tempi della cura della famiglia. Asili nido, ludoteche e Servizi per l’infanzia a carattere pubblico consentiranno anche alle famiglie con difficoltà economica di poter accedere ad un’offerta educativa adeguata per i propri figli. L’emergenza covid, oggi più che mai, ci pone di fronte a una nuova crisi economica, a nuove povertà. Di concerto con l’amministrazione, comunale e regionale, bisognerà mettere in campo strumenti per il contrasto alle povertà educativa, tutti i bambini hanno diritto ad un’offerta formativa di qualità a prescindere dalla propria condizione economica e sociale. Inoltre lavoreremo per una municipalità a misura di bambino. I parchi e giardini della municipalità versano in uno stato di degrado e abbandono e di poca sicurezza con giostrine rotte, fatiscenti e numericamente insufficienti. Penso al Parco dei Camaldoli chiuso da anni, penso allo stato in cui versa il Parco Mascagna, alla Villa Floridiana, ai giardini di via Iannelli, agli spazi aggregativi come piazza Immacolata. Bisognerà lavorare per avere parchi inclusivi, accessibili ai bambini diversamente abili (con disabilità motorie o sensoriali) anche in questo potranno esserci d’aiuto le importanti risorse che arriveranno dal ricovery fund. Infine penso allo sport negato a molti bambini. Beh dobbiamo lavorare per garantire a tutti i bambini l’accesso allo sport, deve essere un diritto di tutti i bambini accedere alla pratica sportiva. Penso alle palestre delle scuole, piuttosto che al Collana. Tariffe gratuite per consentire l l’accesso all’attività sportiva ai bambini di nuclei familiari in difficoltà economica. Lo sport svolge un’importante funzione sociale. Per tutti questi temi sarà fondamentale mettere insieme i servizi sociali territoriali le cooperative sociali, le educative territoriali, e le parrocchie perché da soli non si va da nessuna parte».

Alessandro Fucito (VI Municipalità – Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio)

«Dobbiamo attuare un metodo lavorativo, innovativo ed utile, per superare le criticità di sistema e fare in modo che, ad esempio sull’aiuto ai minori, tutti gli attori (scuola, ASL, tribunale, comune, regione, ecc.) siano coinvolti e possano collaborare per agire in maniera incisiva e concreta. Più in generale, il problema più importante è quello delle misure economiche che vanno aumentate, visto che a Napoli sul welfare si investono appena un quarto delle risorse che si spendono al nord. Su questo fronte ritengo che la Regione possa intervenire in maniera significativa vista la legge 285/97 (in favore dell’infanzia e dell’adolescenza). Come Municipalità il nostro ruolo di indirizzo per la prossima programmazione non mancherà, fermo restando lo strumento principale di intervento del Piano sociale di zona».

Antonio Troiano (VII Municipalità Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno)

«Anziani, bambini, centri antiviolenza. Sono i tre capisaldi sui quali si concentrerà la consiliatura di Antonio Troiano, presidente della VII Municipalità, relativamente al welfare. “Progetti ne abbiamo tanti e da consigliere uscente abbiamo già lavorato molto negli anni scorsi. Quelli più a cuore riguardano le fasce deboli. Penso a recuperare spazi per gli anziani, il che non significa solo il circoletto dove giocare a carte ma offrire luoghi di aggregazione nei parchi, nel quartiere, oltre ad essere presenti ai loro domicili. E poi i bambini con una azione sinergica con le scuole che svilupperanno progetti di accoglienza pomeridiani. Facendo attenzione però alla qualità ed alla pulizia delle strutture interessate. E ancora l’attenzione al verde incalzando gli organi preposti. Infine i centri antiviolenza sulle donne seguendo l’eserienza di quanto già esistente e da noi potenziato nella precedente consiliatura»

Nicola Nardella (VIII Municipalità Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia)

«Il primo provvedimento a cui lavorerò sarà l’approvazione di un regolamento del verde municipale. I parchi possono essere l’epicentro della vita sociale di un territorio. Perché ciò avvenga è necessario che siano attraversati da cittadini, scuole, comitati ed associazioni che li considerino come luoghi in cui dar corpo alle visioni di crescita del territorio. L’VIII Municipalità, da Chiaiano a Scampia, ha una enorme ricchezza in termini di verde. Sorrido amaramente se penso che è come possedere un tesoro senza averne consapevolezza. Dall’attenzione che bisogna avere verso la filiera corta della produzione agricola nella zona collinare, fino agli orti urbani che potrebbero nascere a Scampia, passando per le esperienze di “aule natura”, per la verità già in certi casi realizzate da alcune associazioni, è necessario assumere la questione ecologica come prioritaria nell’agenda politica».

Andrea Saggiomo (IX Municipalità – Soccavo, Pianura)

«Le attività legate all’infanzia sono molto importanti e intendiamo attivare fattive collaborazioni con scuole e parrocchie del territorio. Tutto ciò per sostenere progetti concreti e contrastare fenomeni come la dispersione scolastica e la devianza. Sul fronte aree a verde e parchi pubblici, che per noi sono una priorità, ci impegneremo per dare rapida attuazione all’accordo già sottoscritto tra Regione e Comune per la manutenzione e la cura degli stessi. I parchi pubblici sono un patrimonio del territorio da tutelare e valorizzare».

Carmine Sangiovanni (X Municipalità Fuorigrotta, Bagnoli)

«Ritengo che la vivibilità sul territorio degli adolescenti e dei bambini sia una priorità assoluta di questa nuova amministrazione a livello centrale ed estesa alle Municipalità di Napoli. Io penso che un elemento che accomuni i ragazzi e i bambini, a prescindere dalla loro età, sia l’impossibilità di fruire degli spazi pubblici in sicurezza: piazze, aree di verde attrezzate e non. Pertanto sarà garantita la giusta manutenzione di aiuole, potatura alberi di alto fusto che insieme alla scarsa illuminazione hanno fatto sì che tali aree diventassero luoghi poco sicuri e non consoni allo svago e tempo libero dei bambini, delle famiglie, né tantomeno frequentabili dai giovani adolescenti che in assenza di punti di aggregazione sicuri girano per il quartiere in modo disarticolato senza una meta fissa. Immagino inoltre un maggiore coordinamento con relativo supporto agli oratori di quartiere che insieme al mondo delle associazioni svolgono un ruolo importante con le loro tante attività ludico ricreative, sportive, culturali, che mettono in campo quotidianamente tra tantissime difficoltà, mancanza di risorse economiche e di spazi sui quali svolgere tali lodevoli iniziative. Le mie priorità saranno queste senza però dimenticare gli atavici ritardi e carenze degli asili nido al di sotto del fabbisogno reale. Il lavoro da fare è tanto, ma sono certo che con il sindaco Manfredi in sinergia con le municipalità si potranno concretizzare tutte queste cose che i cittadini napoletani e questa bella comunità aspettano purtroppo da troppo tempo».

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