Spaccio di stupefacenti nel Salernitano, 56 arresti. I rifornimenti da Pagani e Torre Annunziata

Sono 35 le persone finite in carcere mentre 21 sono agli arresti domiciliari

Associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi clandestine.

Sono i reati contestati a 56 indagati, 35 dei quali destinatari di una misura cautelare in carcere e gli altri con il beneficio dei domiciliari su disposizione del gip di Salerno. Il gruppo spacciava droga nel Salernitano e aveva canali di rifornimento in ambienti della criminalità organizzata di Pagani (Sa) e nella provincia di Napoli. Tra i principali gli indagati, infatti, ci sono anche elementi orbitanti o interni al clan Gionta di Torre Annunziata.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

WhatsApp, account violato e richieste di denaro: come funziona la nuova truffa

Il messaggio arriva da un contatto conosciuto e con foto corretta Una richiesta di quasi 900 euro per comprare un nuovo smartphone. A scriverla, apparentemente,...

Ennesimo scempio ambientale: scoperto resort abusivo a Barano d’Ischia

Opere tra rocce e grotte: quattro denunciati Era stato realizzato tra gli scogli, lontano da occhi indiscreti e nascosto dalla vegetazione. A Barano, sull’isola d’Ischia,...

Ultime notizie

Ex Ilva, Federacciai e 14 imprese in campo: presentata manifestazione d’interesse

I sindacati lanciano un appello a Mattarella e Meloni Quindici realtà della siderurgia italiana si muovono sull’ex Ilva. Federacciai e quattordici imprese associate hanno presentato...

Lukaku contro il Napoli: «Falso che non sia in forma, volevano boicottarmi»

L'attaccante: «L’anno scorso è stato il più duro della mia vita» «È stato meglio per me andare via da Napoli». Romelu Lukaku chiude senza rimpianti...

Attentato a Ranucci, l’avvocato di Lavitola: «Lo aveva avvisato dei pericoli»

La difesa esclude una ritrattazione di quanto già confessato La confessione resta, ma Valter Lavitola vuole «integrare» quanto già raccontato ai magistrati sull’attentato ai danni...