San Giorgio a Cremano, giovane accoltellato per difendere un’amica

Il 20enne è giunto all’Ospedale del Mare con mezzi propri ed è stato medicato per due ferite non profonde

Un ventenne, incensurato, è stato ferito in maniera non grave con un’arma da taglio alla schiena: l’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri a San Giorgio a Cremano (Napoli). Il giovane, residente a Napoli, ha riferito agli agenti della Polizia che era in piazza Troisi quando, nel tentativo di difendere un’amica da apprezzamenti offensivi, è stato avvicinato da quattro persone a lui sconosciute, ed è stato poi colpito alla schiena con un’arma da taglio.

Giunto all’Ospedale del Mare di Napoli con mezzi propri, il 20enne è stato medicato per due ferite non profonde alla schiena. Lì sono giunti gli agenti della sezione ‘Volanti’ dell’Upg che stanno vagliando il racconto del giovane.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Movida a Napoli, Antonio De Iesu: «Delibera solo per le aree coinvolte dalle cause»

L'assessore: non ci sarà un provvedimento diffuso Limitazioni già in vigore e un possibile cambio di passo nella gestione della movida cittadina. È questo il...

Movida e Bagnoli, maggioranza nel caos: Esposito sbatte la porta e passa all’opposizione

Rinviata ancora una volta la decisione sui locali Rinviata l’approvazione della delibera contro la movida, prevista nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di Napoli ieri....

Ultime notizie

Domenico Caliendo, integrazione di querela in Procura: «Atti mai consegnati a gip e pm»

Il legale della famiglia: «Mancano ultime 5 relazioni dell'Heart Team» Una parte rilevante della documentazione clinica sul caso di Domenico Caliendo non risulta nel fascicolo...

Global Sumud Flotilla, Giorgia Meloni condanna il sequestro: «Liberazione immediata»

Riunione di governo a Palazzo Chigi L’Italia chiede a Israele la liberazione immediata degli italiani fermati a bordo della Global Sumud Flotilla, dopo il sequestro...

Omicidio Raffaele Cinque, partita a carte finita nel sangue: testimoni minacciati

Dietro l'esecuzione il clan Contini I testimoni erano lì per giocare a carte, ma si trovarono davanti a un’esecuzione. I killer spararono a Raffaele Cinque...