Rdc, a Genova scoperti 1.500 ‘furbetti’: danno all’Inps da 3 milioni

La guardia di finanza di Genova ha scoperto oltre 1.500 ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza per un danno all’Inps di oltre 3 milioni di euro. I finanzieri del primo gruppo hanno appurato che a percepire il sussidio erano soprattutto cittadini extracomunitari del centro storico che avevano presentato domanda ai Caf senza avere i necessari requisiti come la residenza e il soggiorno sul territorio nazionale per dieci anni di cui gli ultimi due continuativi.

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Gli investigatori, coordinati dalla procura, hanno incrociato le informazioni delle banche dati con quelle della questura e dell’istituto di previdenza. Dalle indagini è emerso che le somme percepite indebitamente ammontano a 3.458.736, somme che proiettate sull’intero periodo di erogazione (18 mesi) sarebbero state pari a 11 milioni e.881.339 euro.

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I finanzieri hanno anche scoperto che i beneficiari invece di acquistare beni di prima necessità hanno monetizzato l’importo accreditato sulla card emessa dalle Poste, attraverso alcuni commercianti compiacenti dei vicoli.

Meloni: «Smacco a tutti quegli italiani perbene che pagano le tasse»

Sulla questione è intervenuta anche Giorgia Meloni che ha parlato di «un’altra gravissima truffa legata al reddito di cittadinanza». «Una frode – sottolinea la Meloni – milionaria ai danni dello Stato e uno smacco a tutti quegli italiani perbene che pagano le tasse e che, con determinazione, cercano di uscire da questa grave crisi economica».

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«Il Reddito di cittadinanza è una follia grillina che va abolita immediatamente. Dispiace che tutti i partiti che sostengono Draghi, abbiano votato contro l’ordine del giorno che ne chiedeva l’abolizione» conclude la leader di FdI.

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