Caserta, Marino spenderà 18 milioni ‘a pioggia’ con la scusa di recuperare le periferie

Analizziamo, ora, il terzo video postato sul web (Fb) dall’amministrazione comunale del sindaco Carlo Marino (PD), video prodotto e pagato con i soldi dei contribuenti.

Rinfreschiamo la memoria ricordando ai contribuenti i tre progetti, in corso di realizzazione, Tuoro parco Primavera, piazza Nicola Suppa; Santa Barbara e Puccianiello. Recupero delle periferie, disponibili 18 milioni di euro ottenuti dal governo Gentiloni (2016). Sindaco e giunta, in autarchica decisione, hanno deliberato di spendere a pioggia per ‘babbiare’ certi elettori sempre in attesa della “manna” caduta dal cielo.

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Come sempre, come solito, il Consiglio Comunale, in rappresentanza della città di Caserta, è rimasto tagliato fuori da queste importanti decisioni. Conseguentemente, in zona cesarini, la scelta del parcheggio a due piani, per 124 posti auto per 2,7 milioni di euro, da costruire sotto la meravigliosa piazza Nicola Suppa di Tuoro. Costi benefici zero, distruzione di una oasi verde con alberi di pregio ad alto fusto, unica piazza del borgo pedemontano seppellita con una colata di cemento.

Puccianiello

Ad illustrare i recuperi da farsi, nella frazione in cui abita il sindaco Marino, interviene in chiarimenti video l’architetto Giovanni Palmiero, servizio e riprese di Antonio Salvati e Antonio Mingione.

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Attraggono la nostra attenzione le dichiarazioni finali del professionista: «il futuro della città, rispetto a prima, è turistico, comparto in notevole incremento esponenziale a partire dall’insediamento del sindaco Marino» (?). Nel casale di Puccianiello verranno recuperati ed evidenziati gli elementi lapidei, arredo urbano lungo i tracciati di via Giardini e via Concezione.

Oggetti lapidei quali: poggi, paracarri, piedritti, portali in pietra calcarea bianca. Le strade analizzate sono gli assi principali di attraversamento. Puccianiello è compresa tra monte San Silvestro e ad ovest chiude il parco borbonico della Reggia con un muro di tufo. Lungo quest’importante muro si aprono tre cancelli, passi carrai, a suo tempo utilizzati dai reali e dalle maestranze giardinieri per entrare e uscire in direzione collinare. Obiettivo, ripristinare la connessione con i giardini vanvitelliani (?).

Tecnici e politici di palazzo Castropignano (sede del comune di Caserta), guardano e vedono quanto conviene loro per tornaconto elettorale. Non è importante recuperare la memoria storica realmente esistente, serve spendere soldi a rinfresco elettorale per gabbare i creduloni.

Puccianiello è tra i casali pedemontani più antichi della città. L’esperto lo descrive al termine della narrazione del Convento dei Cappuccini (1600). I luoghi storici del Casale sono ricordati in Bolle più antiche, non ritrovate ma descritte da tanti autorevoli cultori di storia, (Bolla di Senne 1113), prima descrizione della Diocesi di Caserta.

Nel Casale, figurante anche nella stampa topografica del Pacichelli (1703) lettera H, è segnato il Convento dei Cappuccini ma non Sant’Angelo sopra i Cappuccini. Monumento detto anche Sant’Angelo ad Pinos situato sull’omonimo colle tra Puccianiello e Mezzano. Pietro di Lorenzo (Rivista Terra di Lavoro 2020). Progetto – studio storico, architettonico e artistico realizzato dagli studenti del M.Buonarroti (dicembre 2020) POM patrimonio e cultura. Discovering Caserta & Surroundinges during Middle Age-.

Il complesso monastico dei Cappuccini – raffigurato in dipinti vedutisti di Jacob Philipp Hackert, pittore di casa di Borbone -, è attrattore turistico abbandonato, come il complesso di Sant’Angelo ad Pinos. Questi siti, invidiataci dal mondo intero, sono assenti dal progetto: “Recuperare le periferie e l’identità collettiva”.

Puccianiello ha la scuola primaria allocata in un “Polifunzionale” privo di vere strutture scolastiche . La prima sede dell’Istituto professionale industria e artigianato ((Ferraris) alloggiata in ex appartamenti . Annovera un insediamento definito “167 Puccianiello due”, composto da un “castrum di villette a schiera” edificato al posto di edilizia sociale. Trasformato, a colpi di varianti, in edilizia residenziale privata, anche se il suolo venne espropriato per edilizia di cui alla Legge 167. Il Casale in cui abita il sindaco (PD) Marino, annovera una cava cementificata con abitazioni, nel mentre in negli anni ‘70 si praticavano Rugby e Baseball .

Puccianiello dovrebbe recuperare la memoria storica, quella difficile ma non impossibile d’accettare, ripristinando la lapide a ricordo della partenza dei “fascisti casertani per la marcia su Roma” (1922). Puccianiello dovrebbe ricordare con maggiore lustro d’avere dato i natali al giovane poliziotto Antonio Marino, ucciso a Milano da mano d’estremisti neofascisti -Loi e Murelli (12 aprile 1973).

L’identità culturale, la socialità di popolo non si recupera solo imbiancando paracarri e piedritti lapidei. La vera cultura di un popolo si ottiene recuperando a memoria le strutture che ne rammentano gli antichi fasti. Il Convento dei Cappuccini e Sant’Angelo ad Pinos sono indispensabili alla creazione di veri attrattori di “economia derivata da turismo”. Tutto il resto è solo sperpero di soldi dei contribuenti.

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