Lega e Forza Italia salvano il cashback. Bocciata la proposta di Fratelli d’Italia. Centrodestra sempre più diviso

Il Centrodestra esiste ancora? Sembrerebbe proprio di no. Almeno da quanto emerso questo pomeriggio dalla votazione al Senato sulla mozione presentata da Fratelli d’Italia in accordo con Lega e Forza Italia. Mozione che è stata bocciata dopo l’astensione del Carroccio e dei forzisti che hanno preferito non forzare la mano e allinearsi al volere del resto del governo rimangiandosi così la parola data.

Solo 20 i senatori che hanno votato a favore dell’eliminazione, 114 i contrari e 89 gli astenuti. Oltre a Lega e Forza Italia si è astenuta anche Italia Viva che pure si era detta favorevole alla mozione.

Pubblicità

Ciò che si coglie da questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di ambiguità di chi come Salvini continua a fingersi perplesso di fronte a questo governo, ma si guarda bene dal votargli contro nel momento in cui una sua sconfitta lo avrebbe costretto alla resa. Ancora una volta insomma ha avuto ragione la leader di Fratelli d’Italia quando ha detto che era inutile che il Centrodestra entrasse nel governo ‘allargato’ perché i numeri sarebbero stati comunque dalla parte della maggioranza ‘ristretta’.

Delusa Giorgia Meloni: «La maggioranza Draghi non sente ragioni: fa cadere nel vuoto l’appello di Fratelli d’Italia e in Senato vota contro la nostra mozione per destinare ai ristori i 5 miliardi del cashback».

Pubblicità

«I partiti che sostengono il governo Draghi hanno scelto ufficialmente di allinearsi alla posizione del Pd e del M5s: in piena pandemia l’Italia butterà 5 miliardi di euro per la lotta al contante e la lotteria degli scontrini invece di destinare quelle risorse per salvare aziende in crisi e posti di lavoro a rischio. Di questa scelta risponderanno agli italiani», conclude la Meloni.

«Avevamo proposto che i 5 miliardi stanziati per il cashback venissero utilizzati per sostenere le imprese e le categorie messe in crisi da un governo incapace di indicare una strada per tornare a vivere e intento soltanto a chiudere e vietare» afferma invece il senatore Gaetano Nastri.

«Invece – continua Nastri -, in Senato bocciando la nostra proposta è stata persa questa occasione, preferendo continuare lungo la strada fallimentare segnata dal governo Conte. L’ennesima conferma di quanto questo Esecutivo lavori in continuità con il precedente. E senza dubbio spiace l’atteggiamento di Lega e Forza Italia, che pure avevano sottoscritto la mozione, che al momento di votare hanno preferito astenersi».

«Quest’oggi il centrodestra avrebbe potuto garantire risorse e dare risposte alle tante imprese e categorie che sono in difficoltà, e che sono stanche delle chiacchiere e delle promesse sulle riaperture. Senza dubbio FdI continuerà la sua battaglia per mettere da parte il cashback che serve soltanto alle banche e alle lobby finanziarie» conclude il senatore.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Vertice Italia-Francia, Meloni e Macron rilanciano l’asse: intesa su Ucraina, Libano, industria e migranti

Meloni: «Interessi convergenti in moltissimi campi» Non è un vertice di facciata quello tra Italia e Francia. A Cap d’Antibes, Meloni e Macron mettono sul...

Arte in corsia alla Vanvitelli, il reparto di Chirurgia Generale diventa più umano

Rendere l’ospedale un luogo meno freddo e più vicino alla persona. È questo l’obiettivo del progetto di umanizzazione degli spazi ospedalieri che sarà inaugurato...

Ultime notizie

Il ministro Roccella insultata mentre soffre: odio senza giustificazione

Cattiveria senza giustificazione C’è un limite che la polemica politica non dovrebbe mai superare: quello della sofferenza umana. La vicenda di Luigi Cavallari, disperso nel...

«Il Grande Volo», la storia del «Gennariello» rivive in prima visione su Rai3

Documentario sul raid De Pinedo-Campanelli del 1925 Una delle più grandi imprese aviatorie della Regia Aeronautica torna sullo schermo con documenti, filmati e testimonianze inedite:...

Commissione Covid, Conte cede e chiede l’audizione con garanzia di rientro

FdI: «Chiarezza sull’incontro con Arcuri» Alla fine Giuseppe Conte cede e si rivolge a Lorenzo Fontana per superare l’impasse sulla sua audizione in commissione Covid....