Il Covid arresta la speranza di vita al nord, acuisce le distanze con l’Europa e la didattica a distanza penalizza il Sud

Iniziano ad emergere ed essere rilevabili dalle statistiche ufficiali, i primi segni della pandemia. Dal rapporto sul benessere equo e sostenibile pubblicato dall’Istat risultano annullati i progressi di speranza di vita accumulati dal Nord nel corso dell’ultimo decennio.

La speranza di vita al Nord arrivata a 83,6 anni nel 2019, con un sensibile progresso dagli 82,1 anni del 2010 scende a 82 anni nel 2020. Nel Centro passa da 81,9 nel 2010 a 83,1 anni nel 2020 mentre nel Mezzogiorno raggiunge gli 82,2 anni rispetto agli 81,1 anni del 2010. Purtroppo il trend mostra un arretramento non ancora concluso, e che richiederà tempo per essere pienamente recuperato.

Pubblicità

Dal punto di vista dell’istruzione, invece, si allarga il divario con il resto dell’Europa. Nonostante i miglioramenti conseguiti nell’ultimo decennio nel nostro paese, il rapporto rivela come non si è ancora in grado di offrire a tutti i giovani le stesse opportunità per un’educazione adeguata.

L’Istat segnala come il livello di istruzione e di competenze che i giovani riescono a raggiungere dipende ancora in larga misura dall’estrazione sociale, dal contesto socio-economico e dal territorio in cui si vive. In questo contesto la chiusura degli istituti scolastici e universitari, come conseguenza della pandemia, ha comportato quello spostamento verso la didattica a distanza, o integrata, che ha acuito le disuguaglianze.

Pubblicità

Nel secondo trimestre 2020 il rapporto mostra che 62,6% delle persone tra i 25-64 anni ha almeno il diploma superiore, dato che risulta essere inferiore alla media europea di 16 punti percentuali. Divario che ritroviamo anche nella fascia di giovani tra i 30-34 anni dove solo il 27,9% ha un titolo universitario contro il 42,1% della media Ue27.

È cresciuto nel tempo il numero di bambini 0-2 anni che frequentano strutture per la primissima infanzia, passando dal 15,4% del triennio 2008-2010 al 28,2 del triennio 2018-2020, ma rimane di gran lunga inferiore all’obiettivo europeo di almeno un bambino su tre fissato per il 2010.

L’indagine Istat sull’integrazione degli alunni con disabilità nella scuola statale e non statale, ha evidenziato come, nonostante gli sforzi di dirigenti, docenti e famiglie, nell’attrezzarsi in varie forme per garantire la didattica, l’8% dei bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado è rimasto escluso da una qualsiasi forma di didattica a distanza e non ha preso parte alle video-lezioni con il gruppo classe. Tale quota sale al 23% tra gli alunni con disabilità.

In questo contesto, è emerso in modo inequivocabile come le difficoltà nelle competenze digitali della popolazione italiana sia una delle peggiori d’Europa. Nel 2019, tra gli individui di 16-74 anni soltanto il 22% ha dichiarato di avere competenze digitali elevate (contro il 31% nella Ue27). La maggioranza degli individui è in possesso di competenze basse (32%) o di base (19%) mentre il 3,4% ha competenze praticamente nulle e il 24% dichiara di non aver usato Internet negli ultimi tre mesi.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Sorelle scomparse, 300 auto nei video analizzati: si cerca la traccia decisiva

Il legale della madre: «Ricerche partite in ritardo» Sono circa 300 i passaggi di veicoli finiti al vaglio degli investigatori dopo la scomparsa di Sarah...

Napoli spegne la movida: locali al buio contro il sindaco Manfredi

Il Comune valuta regole uniche e asporto fino a mezzanotte I locali del centro storico e di Chiaia spengono le luci per tre ore per...

Ultime notizie

Tre partiti in cerca d’autore: la politica che moltiplica le sigle, non le idee

La frammentazione italiana torna a presentarsi come novità La politica italiana ha sempre avuto una straordinaria capacità di moltiplicarsi. Quando gli altri Paesi europei discutono...

Meloni al G7: «L’occasione di pace con l’Iran va colta». Disgelo con Trump

La premier chiede la fine delle ostilità anche in Libano Il primo segnale di disgelo arriva durante la cena inaugurale del G7 di Evian. Dopo...

Ex Ilva, Urso avverte: «Questo è l’ultimo prestito. Serve massima responsabilità di tutti»

Il ministro: «Sul sequestro dell’altoforno 1 c’è un’anomalia» Sull’ex Ilva serve la massima responsabilità di tutti, senza nuove contrapposizioni. La priorità è costruire una soluzione...