Scafati, il Tar di Salerno riapre le scuole. Il sindaco Salvati: «Rispetteremo decisione ma ordinanza giusta»

Il Tar di Salerno ha accolto un ricorso presentato da alcune mamme di Scafati e ha annullato l’ordinanza del primo cittadino Cristoforo Salvati che sabato scorso aveva disposto la chiusura degli istituti scolastici fino al prossimo 20 febbraio.

Per il presidente della prima sezione del Tribunale amministrativo, Leonardo Pasanisi, «il provvedimento impugnato (con il quale viene disposta una sospensione generalizzata delle attività didattiche in presenza su tutto il territorio comunale) non contiene alcun riferimento a dati sanitari specifici dell’Unità di Crisi regionale o della competente ASL circa un aggravamento dei contagi nelle scuole o circa il nesso eziologico tra l’attività didattica in presenza ed un incremento dei contagi in altri settori o ambiti relazionali».

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Inoltre per il Tar una chiusura delle scuole provocherebbe un danno in relazione al diritto allo studio «già ampiamente sacrificato nella Regione Campania durante la pandemia ancora in corso, senza alcuna comparazione con altre attività sociali ed economiche, che invece hanno ricevuto diverso trattamento».

«Rispettiamo il responso del Tar, espresso senza sentire le nostre ragioni, e ci atterremo a quanto disposto per il ripristino delle attività didattiche in presenza» ha affermato il sindaco Cristoforo Salvati.

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«Ciò nonostante – spiega ancora -, continuo a difendere le mie scelte e a ribadire la mia preoccupazione per l’attuale andamento della situazione epidemiologica nella mia città, che ha fatto registrare nelle ultime due settimane un incremento esponenziale del numero dei nuovi positivi, passati dai 15 di quindici giorni fa ai 174 della settimana successiva, 19 dei quali accertati negli istituti scolastici, tra personale docente, non docente e studenti».

Cristoforo Salvati
Il sindaco Cristoforo Salvati

«Questi numeri – dice – non potevano non indurmi ad adottare misure restrittive ed impopolari, anche se in via precauzionale. Se, infatti, è vero che le scuole sono ambienti sicuri, è pur vero che possono diventare sedi di contagio in una fase come quella attuale in cui il virus sta riprendendo a circolare pericolosamente».

«Il rischio che si giunga ad una nuova zona rossa a Scafati è altamente probabile. Difendo quindi le mie scelte, perché motivate dal senso di responsabilità verso la mia città, dalla necessità di tutelare tutti gli scafatesi, anticipando la nostra intenzione a costituirci nell’udienza di merito fissata per il 9 marzo» conclude Salvati.

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