Governo, domani le dimissioni del premier. Si tenterà di dar vita al Conte Ter. Meloni: «L’Italia non merita questo schifo»

La crisi di governo sembra essere arrivata a una svolta. Per tutta la giornata di oggi si sono susseguite voci su di una possibile salita al Colle del premier Giuseppe Conte per rassegnare le dimissioni nelle mani del presidente Sergio Mattarella.

Alle 19 circa poi il cambio di programma. E’ stato convocato, infatti, per domani mattina alle ore 9 il Consiglio dei Ministri nel corso del quale il Presidente del Consiglio comunicherà ai ministri la volontà di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.

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A seguire, Conte si recherà dal Presidente della Repubblica. La convocazione e la decisione è stata annunciata da una nota della presidenza del Consiglio.

Le dimissioni sono un passaggio necessario per dare vita a un Conte ter. «E’ ormai inevitabile – si legge in una nota dei capigruppo M5s di Camera e Senato Davide Crippa ed Ettore Licheri – ed è l’unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all’allargamento della maggioranza».

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«Noi restiamo al fianco di Conte, continueremo a coltivare esclusivamente l’interesse dei cittadini, puntiamo a uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione di incertezza che non aiuta. Dobbiamo correre sul Recovery, seguire il piano vaccinazioni, procedere immediatamente ai ristori per le aziende più danneggiate dalla pandemia. Il MoVimento c’è, ed è pronto a fare la sua parte» concludono Crippa e Licheri.

Giorgia Meloni: «Governo passa l’intera giornata a occuparsi di beghe»

Critica Giorgia Meloni: «L’Italia rischia di essere esclusa dai giochi olimpici di Tokyo 2021; imprese in ginocchio e ristoratori manifestano in piazza; l’Europa bacchetta l’Italia per i ritardi sul Recovery Fund; emerge un buco da quasi 16 miliardi di euro nei conti dell’Inps; un milione e duecentomila lavoratori sono ancora in attesa della cig che non arriva». «Cosa fa il Governo davanti a tutto questo? Passa l’intera giornata a occuparsi di beghe di Palazzo. Conte sì, Conte no, Conte ter. Dimissioni si, dimissioni no, dimissioni domani. L’Italia non si merita questo schifo» afferma Meloni.

Per Matteo Salvini il premier Conte avrebbe già dovuto rassegnare le dimissioni. «C’è un piano vaccinale fermo – afferma -, le scuole sono aperte in una città sì e una no, ci sono due milioni di posti di lavoro a rischio, e noi stiamo in ballo sugli umori di Conte, Di Maio, Zingaretti, e sulle trattative di Tabacci e Mastella. È irrispettoso, disgustoso, volgare, deprimente».

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