Covid-19, l’Abruzzo in zona arancione fa infuriare il Governo: diffida a Marsilio. Levata di scudi di Fratelli d’Italia

Un vero e proprio scontro tra governo centrale e Regione Abruzzo sull’ordinanza del governatore Marsilio che ha ‘decolorato’ con qualche giorno di anticipo la regione, da rossa ad arancione.

Il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia in una lettera ricostruiscono la vicenda, invitando e diffidando «a revocare ad horas l’ordinanza regionale n. 106 del 6 dicembre 2020 – scrivono a Marsilio – ricordandole le gravi responsabilità che potrebbero derivare dall’applicazione delle misure da Lei introdotte riguardo alla salute dei cittadini abruzzesi».

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«Ci riserviamo, in mancanza, di intraprendere ogni iniziativa, anche giudiziaria, per garantire l’uniforme applicazione delle misure volte alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e salvaguardare, in particolare, il bene primario della salute delle persone», sottolineano.

Meloni: «Ignobile accusa di irreponsabilità»

A difesa del governatore Marsilio si è schierata Fratelli d’Italia. «Ignobile l’accusa di irresponsabilità e di mettere in pericolo la salute dei cittadini: l’Abruzzo è stata, insieme all’Alto Adige, l’unica regione ad aver anticipato l’ingresso in zona rossa prima della decisione del Governo e che ha avviato uno screening massivo per individuare asintomatici e spegnere focolai sul nascere. E che ora può riaprire le attività in sicurezza perché i dati epidemiologici lo consentono» scrive su Facebook il presidente Giorgia Meloni.

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«I primi responsabili della diffusione del virus sono Conte e i suoi ministri, che pontificano in Tv ma non hanno fatto assolutamente nulla per fermare il contagio e aiutare famiglie e imprese in ginocchio. Lezioni da gente che pensa ai banchi a rotelle, al bonus monopattini, a nominare gli amici degli amici e che in piena pandemia discutono solo di poltrone e rimpasto e di aprire le porte all’immigrazione clandestina non le prendiamo» conclude Giorgia Meloni.

Abruzzo, Iannone: da governo faziosità inaudita contro Marsilio

Antonio Iannone
Il senatore Iannone

Per il senatore Antonio Iannone la diffida «annunciata e poi rivolta al governatore Marsilio esula da qualunque contesto ragionevole e si rivela solo un atto politico di una faziosità mai vista da parte del governo. Siamo davvero stanchi di dover assistere ogni giorno che passa alle manchevolezze dell’esecutivo Conte salvo poi dover vedere propinati atti contro chi ha svolto con coscienza il proprio ruolo di governatore. A Marco Marsilio giunga tutta la mia solidarietà nella certezza che non resterà solo in questa battaglia».

Rauti: «Accanimento politico del Governo su Marsilio perché amministrazione di centrodestra».

Per la senatrice Isabella Rauti il governatore Marsilio è «vittima insieme a tutti gli abruzzesi, dell’arroganza dell’attuale governo. Il delirio di onnipotenza dimostrato dal ministro Boccia nei confronti della popolazione abruzzese chiarisce ancora una volta, semmai ce ne fosse ulteriore bisogno, perchè questo governo è senza dubbio il peggiore della storia repubblicana. Invece di spiegare agli italiani il fallimento del “modello italiano” e perché oggi registriamo il tasso più alto nella classifica di decessi per Covid, nonostante le misure restrittive e punitive adottate dai DPCM di Conte, gli esponenti del governo continuano a bacchettare gli italiani, trattandoli come scolaretti indisciplinati».

Isabella Rauti
La senatrice Rauti

«Al di là delle tonnellate di ipocrisia e di spocchia con le quali Boccia decide di colorare le regioni italiane, la verità è che la colpa di Marsilio è la sua appartenenza politica, paragonabile per questa sinistra rancorosa solo all’altrettanto “intollerabile” scelta della popolazione abruzzese di aver eletto Marsilio e votato il centrodestra per amministrare l’Abruzzo. Una regione splendida, che tanto ha sofferto, che tanto sta soffrendo e che ha bisogno di tutto , meno che di essere bullizzata e a breve di nuovo dimenticata da questo governo senza storia, senza rispetto e senza futuro» conclude la Rauti.

La Pietra: Boccia somma tutti i difetti della sinistra e punisce Abruzzo

Secondo il senatore Patrizio La Pietra «il ministro Boccia ha una sola qualità ed è quella di riuscire a sommare in una sola persona tutti i difetti della sinistra. Una capacità non da tutti, ma nella quale riesce ad eccellere senza difficoltà, come dimostra l’atteggiamento immotivatamente punitivo esibito contro il governatore Marsilio e la popolazione abruzzese».

«Invece di andare incontro a una regione martoriata – continua La Pietra – alle imprese e ai negozi che nel Natale individuano l’ultima possibilità di sopravvivenza, il governo punisce e chiude, chiude e punisce. Perché Boccia e compagni si comportino così è facilmente comprensibile: se dovessero smettere di tenere sotto scacco l’Abruzzo e l’Italia intera dovrebbero rendere conto del perchè l’Italia, nonostante le pesantissime limitazioni delle libertà imposte dal governo, sia in cima alla classifica di morti per Covid e in fondo a quelle economiche».

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