Caporalato in Sicilia, braccianti schiavi e un omicidio per punire un ribelle: 11 arresti

Sfruttavano connazionali con metodo paramafioso, li costringevano a lavorare nei campi con retribuzioni da fame e chi si ribellava rischiava anche la pelle. E’ quanto emerso dalle indagini delle forze dell’ordine che questa mattina hanno sgominato un’associazione per delinquere – formata da pachistani – che imponeva l’egemonia su propri connazionali a Caltanissetta e provincia, anche col sistema del caporalato.

Militari dell’Arma della locale compagnia e agenti della squadra mobile nissena hanno arrestato 11 persone (una ai domiciliari), in esecuzione di un’ordinanza restrittiva emessa dal gip di Caltanissetta su richiesta della locale Procura. Una dodicesima persona è attualmente irreperibile.

Pubblicità

I coinvolti sono indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al caporalato, estorsioni, sequestro di persona, rapine, lesioni aggravate, minacce, violazione di domicilio, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato.

Secondo l’accusa il gruppo, formato da pachistani da tempo residenti nel centro della città, «agendo con metodo paramafioso, ha assoggettato la comunità di appartenenza sottoponendola ad un regime di vessazione e terrore e sfruttandola professionalmente al fine di assicurare all’associazione continuità nel tempo». Durante le perquisizioni eseguite sono stati trovati in casa di uno degli arrestati due libri mastri, tuttora al vaglio della Procura, nei quali erano descritti i nomi dei lavoratori sfruttati ed il compenso che si aggirava sui 25-30 euro al giorno.

Pubblicità Pastificio Setaro

Secondo gli inquirenti l’omicidio del pachistano Adnan Siddique, commesso la sera del 3 giugno scorso, è maturato dopo la decisione del 32enne di ribellarsi allo sfruttamento denunciando i suoi ‘caporali’. Per quel delitto sono stati tratti arrestati sei delle persone destinatarie dell’odierna misura cautelare. Prima dell’omicidio la banda aveva commesso numerosi episodi di violenza nel Nisseno rendendosi responsabili, secondo l’accusa, di delitti contro la persona ed il patrimonio, in larga parte ai danni di loro connazionali a Caltanissetta e in paesi vicini alla città.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Gianni Cenni arrestato a Fiumicino: arruolato con le forze russe, fu catturato nel Donbass

Su di lui una condanna per violenza sessuale su una bimba Latitante dal 2022, individuato tra Europa e Ucraina e infine arrestato al rientro in...

Grave incidente al porto di Pozzuoli: operai feriti sul pontone galleggiante

Colpiti da una catena durante il sollevamento di una rampa Al porto di Pozzuoli un intervento in corso si è trasformato in un incidente sul...

Ultime notizie

Bilancio regionale, Sangiuliano attacca: «Poche luci e tante ombre»

Il capogruppo di Fdi: «In ritardo, frettoloso e privo di slanci» Sanità, trasporti e politiche sociali al centro delle critiche: Gennaro Sangiuliano interviene in Consiglio...

Torre Annunziata, Passeggia attacca Cuccurullo: «Sindaco inadeguato, metodi sbagliati»

Il segretario Pd contesta l'esclusione di «Popolari per la Pace» Non entra nel merito della vicenda, ma contesta con durezza metodo e impostazione politica: il...

Energia, Meloni: «Dall’Europa un’apertura per correggere le distorsioni dell’Ets»

Ora Roma punta al via libera Ue sul decreto bollette Dal Consiglio europeo arriva un segnale concreto nella direzione indicata dal governo italiano: affrontare le...