Partono i saldi invernali, pesa il Black Friday: spesa media di 171,90 euro

In Campania gli sconti partiranno domani

I saldi invernali partono il 3 gennaio in quasi tutta Italia, con la sola eccezione della Valle d’Aosta che ha anticipato a oggi. Ma all’appuntamento di inizio anno il mercato arriva già parzialmente «scarico»: molte famiglie hanno approfittato del Black Friday e delle promozioni pre-saldi, e questo pesa inevitabilmente sulle previsioni di spesa.

Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (ONF), solo un terzo delle famiglie farà acquisti durante i saldi, con una spesa media di 171,90 euro, in lieve calo dell’1,7% rispetto a gennaio 2025. Si tratta di uno scenario che riflette non solo un potere d’acquisto ancora fragile, ma anche una trasformazione strutturale delle abitudini di consumo.

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Il lungo periodo di sconti che si sviluppa ormai tra novembre e fine dicembre Black Friday, Cyber Monday, promozioni natalizie e iniziative commerciali delle catene ha di fatto anticipato parte delle spese che in passato venivano concentrate nei saldi. Così, tra chi comprerà, si registra un divario netto: da un lato famiglie che spenderanno cifre ben superiori alla media, talvolta oltre i 340 euro, dall’altro famiglie che limiteranno gli acquisti all’indispensabile e una quota significativa che rinuncerà del tutto.

Anche la tipologia di prodotto rimane coerente con la stagione: abbigliamento, calzature e accessori restano in cima alle preferenze. Durante il Black Friday molti hanno privilegiato i regali di Natale; ora, chi può permetterselo, guarda a un acquisto per sé, magari approfittando di capi invernali ancora pienamente utilizzabili.

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La trasparenza dell’offerta

Ma l’attenzione resta alta e la sensibilità al prezzo, così come alla trasparenza dell’offerta, è cresciuta. Su questo fronte, la normativa impone regole precise. Il cartellino deve riportare prezzo pieno, prezzo scontato e percentuale di riduzione, oltre al prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti, come stabilito dal Codice del Consumo. Un’informazione chiave per permettere ai clienti di verificare la reale convenienza dello sconto.

Le sanzioni per chi non rispetta queste disposizioni vanno da 516 a 3.098 euro e la raccomandazione è di segnalare eventuali anomalie alla Polizia Municipale o alla Guardia di Finanza. Altro principio fondamentale riguarda il prezzo applicato alla cassa: vale sempre quello esposto, salvo il caso di errore riconoscibile, cioè quando il prezzo indicato è manifestamente inferiore rispetto al valore reale di mercato. Ed è consigliabile diffidare degli sconti eccessivamente elevati pari o superiori al 60% soprattutto se non accompagnati da informazioni chiare su provenienza e qualità del prodotto.

Le regole del buon senso

Restano valide anche alcune regole di buon senso. Meglio privilegiare i negozi che espongono correttamente i prezzi e tengono distinti i capi in saldo da quelli non scontati, evitando eventuali confusioni. È utile ricordare che i commercianti non sono obbligati a consentire la prova dei capi e che il cambio, in assenza di difetti, dipende dalla politica del singolo punto vendita. Tuttavia, in caso di prodotto difettoso, la garanzia legale di due anni si applica anche durante i saldi, motivo per cui è sempre opportuno conservare lo scontrino

Pagamenti e acquisti online

Quanto ai pagamenti, la legge impone la possibilità di pagare con POS: il rifiuto di accettare carta o bancomat può essere segnalato alle autorità competenti. Un capitolo a parte riguarda gli acquisti online, sempre più diffusi anche durante i saldi: il consumatore dispone di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso, mentre rimangono valide le stesse tutele di garanzia previste per gli acquisti nei negozi fisici. Fondamentale, in rete, verificare l’affidabilità del sito, utilizzare connessioni sicure e controllare la presenza del protocollo HTTPS.

Dietro ai numeri, resta il tema più ampio della capacità di spesa delle famiglie. Molti nuclei si muovono con prudenza, altri rinunciano del tutto, mentre una parte minoritaria sostiene ancora il mercato con consumi più elevati. I saldi invernali continuano a rappresentare un momento importante per il commercio, ma il loro peso relativo appare sempre più distribuito lungo l’arco dell’anno, dentro una stagione di sconti che, ormai, non conosce più confini chiari.

Federproprietà Napoli

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