Covid-19, il governatore De Luca: «Zona rossa è quella dell’Aglianico. Governo renda pubblici i dati»

La Campania resterà ‘zona rossa’ fino al 3 dicembre prossimo. La decisione del ministro della Salute Roberto Speranza però si è trasformata in una nuova occasione per il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di fare facile ironia. Ironia che a molti non ha fatto ridere, a dire il vero, ma che maschera l’ennesimo attacco al governo Conte e alle cosiddette (dal governatore) ‘zone rosé’.

Ormai ogni occasione è buona per attaccare il ministro della Salute e il presidente del Consiglio Conte e tutto il governo che è sorretto anche dal Partito Democratico (del quale fanno parte anche lui e il figlio Piero)

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«Apprendo con viva emozione la decisione del Governo sulle zone Covid. Noi siamo com’è noto, da sempre, per la linea del rigore e della prudenza» afferma De Luca.

«Dunque, esprimo la mia piena condivisione, purtroppo solo virtuale, visto che l’unica zona rossa realmente esistente da noi è la zona dell’aglianico. Tutto il resto è propaganda».

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«I controlli sono pari a zero – sottolinea -. Sono in libera uscita tutti, tranne i venditori di pantofole di panno beige. Apprezzo tuttavia la coerenza del Governo: solo tre giorni per entrare in zona rossa; ancora tre giorni per uscirne, senza spiegare mai nulla».

Insinua dei dubbi il Governatore sulla lealtà delle altre Regioni e del Governo e rinnova «la richiesta al Governo di fare un’operazione trasparenza, rendendo pubblici, per tutte le regioni: i dati veri sulle terapie intensive realmente esistenti; i dati chiari e non confusi, sulla tipologia dei tamponi effettuati». Ovviamente «con immutata stima e commossa partecipazione».

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