Le mani della camorra sui ristoranti di Roma: 13 arresti tra Napoli e la Capitale

Le mani dei clan di camorra sui ristoranti del centro di Roma. E’ quanto emerge da un’indagine dei carabinieri che hanno eseguito tra le province di Roma e Napoli un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone indagate, a vario titolo, per estorsione, intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso, e esercizio abusivo del credito.

Tra i destinatari dell’ordinanza anche Angelo e Luigi Moccia, ritenuti i capi dell’omonimo clan camorristico. Dall’indagine sarebbero emersi diversi interessi economici del clan nella capitale e in particolare proprio sui ristoranti del centro. I carabinieri stanno anche eseguendo un sequestro di beni per 4 milioni.

Pubblicità

Le indagini sono partite nel 2017 subito dopo la scarcerazione di Angelo Moccia: gli accertamenti avrebbero consentito di accertare che i clan gestivano attraverso dei prestanome diverse attività commerciali a Roma, riciclando i capitali illeciti in investimenti immobiliari e in macchine di lusso – sempre intestate ad altri soggetti – e estorcendo denaro con metodi mafiosi a chi non rispettava le regole.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, stretta ai Quartieri Spagnoli: 94 identificati, sequestrata droga a Montecalvario

Controlli rafforzati nell’area a ridosso di via Toledo Quartieri Spagnoli, controlli intensificati della Questura di Napoli nel fazzoletto di territorio a ridosso di via Toledo....

Migranti, crollano gli sbarchi irregolari: più che dimezzati in un anno

La Libia resta la prima rotta ma registra una flessione del 59% Quasi 44mila arrivi un anno fa, meno di 20mila oggi. La distanza tra...

Ultime notizie

Sarno, il fiume delle promesse: mezzo secolo di soldi, commissari e scadenze

E il risanamento non è ancora finito Ci sono opere pubbliche che si misurano in chilometri, altre in milioni di euro. Quella del Sarno ormai...

Tre fratelli trovati morti nel Beneventano: ipotesi duplice omicidio-suicidio

Erano i proprietari di un noto ristorante È una tragedia familiare dai contorni ancora da chiarire quella avvenuta nella tarda mattinata ad Apice, in provincia...

Giovanbattista Cutolo, Piantedosi: «Riflettere sui confini di queste tragedie»

Schifone: «L’indifferenza è terreno fertile per la violenza» Il nome di Giovanbattista Cutolo continua a rappresentare una ferita e, insieme, un richiamo alla responsabilità collettiva....