Migranti Lampedusa. Aimi (FI): «Confini colabrodo, intervenga il Presidente della Repubblica»

«A Lampedusa ormai la situazione è fuori controllo. Dalle 19 di ieri si sono registrati ben 20 sbarchi. Il Governo sembra brancolare nel buio, incapace di qualunque azione di respingimento o di rimpatrio immediato. E’ incredibile che questo Governo abbia adottato misure drastiche in tutti i settori, a causa dell’emergenza Covid, ma non riesca a fare nulla per impedire che i nostri confini vengano sistematicamente violati». Lo dichiara Enrico Aimi, senatore e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri.

«Il ritmo di questa invasione ormai non è più tollerabile: i confini vanno presidiati inviando Marina Militare e Guardia Costiera. E chi parla di accoglienza a tutti i costi è solo un grande ipocrita. Non si possono garantire casa, lavoro, assistenza a tutti. Peraltro il 95% di questi ‘migranti’ proviene da realtà in cui non ci sono né guerre né violazioni dei diritti umani e sono proprio queste partenze scellerate a comportare i numerosi morti nel Mediterraneo. Faccio appello al presidente della Repubblica in quanto garante della Costituzione che all’art. 52 recita: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Mattarella intervenga con autorevolezza, perché in gioco c’è la nostra dignità nazionale» conclude il senatore.

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