Campania, la difesa di De Luca: «Straordinario scoop giornalistico. Indagine partita 3 anni fa»

Vincenzo De Luca affida ai social la sua difesa, anzi la sua non difesa. Non ha voluto commentare a freddo la notizia riportata da Repubblica dell’inchiesta a suo carico della procura di Napoli. Ma ha provato a ribaltare la situazione, da grande accusato a vittima del sistema. «Straordinario scoop giornalistico» ha titolato sarcastico.

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«Si apprende – afferma De Luca – della tempestiva scoperta che da tre anni è aperta una indagine sull’organizzazione dell’Ufficio di segreteria del Presidente della Regione Campania. L’indagine – dovuta – è partita da un esposto di un ex assessore regionale (ex Forza Italia, ora leghista) che mentre era assessore si faceva dare incarichi per centinaia di migliaia di euro dall’azienda regionale dei trasporti EAV (indagate, indagate…)».

«L’indagine triennale verte su questo interrogativo: gli autisti che a turno accompagnano il Presidente della Regione, erano solo autisti o facevano anche lavoro di segreteria?. Nel frattempo si comunica che l’organizzazione dell’Ufficio di segreteria della Presidenza attuale, rispetto a quella precedente, ha comportato un risparmio di 84.000 euro l’anno» conclude il governatore.

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Chiaro il riferimento a Severino Nappi che risponde tra il serio e il faceto. «Il guappo di cartone – dice Nappi -, che riveste il ruolo di presidente della Regione ancora per pochi giorni, non ha neanche il coraggio di nominarmi esplicitamente perché sa che il mio nome è immacolato, a differenza del suo».

Severino Nappi
Severino Nappi

«Lui da 50 anni vive di politica, mentre io ho rinunziato ad accettare nuovi incarichi da avvocato dell’azienda regionale EAV quando sono stato nominato assessore. Ho persino rinviato la richiesta di pagamento dei compensi per le attività svolte al termine della mia esperienza amministrativa. Questo fa la differenza fra me e lui. E la farà sempre. Per il resto, promuovendo i suoi autisti personali a dirigenti, De Luca si è comportato come Caligola, che nominò senatore il suo cavallo. Per sua sfortuna, però, non è un imperatore romano, ma solo il peggior presidente della storia della Campania. Ha ragione Salvini: De Luca vergognati!» conclude l’esponente leghista.

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