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Economia, Catello Maresca: «Imprese in crisi, prosperano gli affari per la criminalità organizzata»

De Lise (presidente giovani commercialisti): «Lavorare in sinergia a sostegno delle aziende»

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«L’Italia sta attraversando un periodo molto particolare. Purtroppo, mi sembra che si stia creando una pesante frattura tra le imprese che riescono a fronteggiare i ritardi dello Stato e una consistente parte di attività commerciali e imprenditoriali che invece questa crisi non riesce ad affrontarla. È una situazione già grave di per sé, ma resa ancor più pericolosa dal fatto che in questo contesto la criminalità organizzata prospera, trovando terreno fertile per le sue attività». Lo ha detto Catello Maresca, sostituto procuratore generale di Napoli, nel corso del webinar ‘Novità conseguenti al periodo emergenziale in materia di crisi d’impresa’, organizzato da Ungdcec sulla piattaforma Zoom.

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«Le organizzazioni malavitose – ha continuato Catello Maresca – hanno liquidità, che è proprio quello che manca oggi a chi opera nelle attività di impresa a causa dei ritardi della politica. La tentazione di rivolgersi a strutture criminali è forte e questo si traduce nella crescita esponenziale di alcuni fenomeni illegali, in primis quello dell’usura. In questo contesto, il ruolo di tutti quelli che operano nella legalità, in primis i professionisti, è fondamentale. Bisogna agire in fretta: dobbiamo arrivare prima noi di loro, e possiamo farlo soltanto mettendo in campo tutte le nostre competenze e un lavoro sinergico».

«I commercialisti nell’ultimo periodo sono stati attaccati da più parti: ci hanno definito complici delle organizzazioni malavitose, dimenticando che siamo uno dei pochissimi presidi di legalità su tutto il territorio nazionale», ha evidenziato Matteo De Lise, presidente Ungdcec.

«Abbiamo  – ha continuato De Lise – gli strumenti per supportare le imprese e lavorare con i giudici per garantire la legalità. A tutti offriamo la nostra disponibilità per cercare insieme le soluzioni che possano riportare un minimo di serenità economica e finanziaria a quegli imprenditori, e sono diverse migliaia, travolti dalla pandemia». 

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Matteo De Lise, presidente dell’Ungdcec

Francesco Fimmanò, professore ordinario di Diritto Commerciale – Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, ha espresso «grande preoccupazione per la situazione attuale. Ma l’emergenza può essere anche un’opportunità, se affrontata nel modo giusto. Non dimentico che il ventennio post Seconda guerra mondiale è stato quello più lucente per l’economia italiana, che visse un boom senza eguali. Servono investimenti pubblici e bisogna mettere da parte l’opportunismo e il piccolo interesse per favorire la ripresa dell’intero sistema Paese».

Al webinar hanno preso parte Ettore Perrotti, presidente Odcec L’Aquila e Sulmona; Francesco Puccio, presidente della commissione Ungdcec ‘Diritto della crisi’; Fabrizio Abbate, presidente della commissione Ungdcec ‘Diritto penale dell’economia e custodia e amministrazione giudiziaria di beni e aziende sotto sequestro’; Alessandro Parrotta, professore titolare dell’insegnamento in Diritto della Cooperazione Internazionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi eCampus; Livia De Gennaro, giudice delegato Tribunale di Napoli; Pasquale Prisco, dottore commercialista in Napoli; Enrico Lombardo e Sonia Mazzucco, componenti di giunta Ungdcec.

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