Il tecnico azzurro: «Un anno fa un’impresa da sogno»
Venti preferenze su quarantasette votanti bastano a raccontare la portata del consenso: Antonio Conte conquista la sua quinta Panchina d’Oro, staccando la concorrenza e riscrivendo il primato tra gli allenatori italiani.
Il riconoscimento consegnato a Coverciano, in occasione del corso di aggiornamento riservato ai tecnici, è la diretta conseguenza del campionato vinto dal Napoli al termine di una stagione lunga e complessa. Per Conte si tratta del quinto successo personale nella votazione dei colleghi, dopo i tre ottenuti negli anni alla guida della Juventus e quello conquistato con l’Inter nella stagione 2020/21.
Nel dettaglio dello scrutinio, il tecnico azzurro ha raccolto venti voti, precedendo Gian Piero Gasperini, secondo con sei preferenze, e Cesc Fabregas, terzo con quattro. Un risultato che certifica l’impatto del lavoro svolto e la valutazione espressa direttamente da chi vive quotidianamente la panchina.
Nel commentare il premio, Conte ha rimarcato proprio questo aspetto: «Questo premio mi dà un piacere immenso, viene dai colleghi, da chi sta in panchina e sa cosa vuol dire, quindi è ancora più importante». Il pensiero è poi andato al gruppo: «Un riconoscimento da condividere con i miei calciatori, protagonisti di una bellissima impresa e con tutte le persone che lavorano al Napoli. Sapevo che vincere in questa piazza è difficile ed esserci riuscito dà molto prestigio».
Le difficoltà della stagione e il tema dei calendari
La Panchina d’Oro arriva dopo il successo in campionato, ma anche in un momento segnato dalla recente eliminazione dalla Champions League. Conte ha spiegato come, anche nelle stagioni vincenti, il peso della professione resti elevato: «Bisogna essere sempre ottimisti e cercare di trovare soluzioni anche nelle situazioni peggiori». Allo stesso tempo, non ha nascosto la pressione costante: «Però prima, durante e dopo una partita c’è sempre lo stress da lavoro, l’accumulo di fatica che non riesci a nascondere bene».
Un contesto reso ancora più complicato dagli infortuni, come quello di Di Lorenzo, rimediato sabato scorso. Interrogato sulla questione dei calendari e sulla solidarietà ricevuta da altri allenatori, Conte ha espresso una posizione netta: «Penso che siamo tutti d’accordo, il problema è che si ha difficoltà ad esporsi e a prendere poi delle posizioni, alla fine tutti ne parlano ma nessuno fa niente, questa è la verità».
Sul possibile ridimensionamento della Serie A, il tecnico ha precisato: «Non compete a me, ci sono le istituzioni preposte». Resta però, a suo avviso, una criticità condivisa: «È difficile muoversi in maniera singola come gruppo allenatori. Quel che posso dire è che si tratta di un problema su cui siamo tutti d’accordo, anche i media ma alla fine non si sta facendo nulla».
Alla richiesta di un commento sulle parole di Massimiliano Allegri, che fino a oggi divideva con lui il primato di quattro Panchine d’Oro, Conte ha risposto con ironia: «Non so cosa abbia detto, ma certamente lui non sta giocando molto…».
La Nazionale e gli altri riconoscimenti
La cerimonia si è svolta a Coverciano, sede della Nazionale, chiamata a disputare lo spareggio per l’accesso ai Mondiali. Da ex commissario tecnico, Conte ha rivolto l’attenzione anche alla situazione degli azzurri, soffermandosi sull’infortunio di Di Lorenzo: «Sono talmente tifoso della Nazionale che l’altra sera mi sono spaventato tantissimo per Di Lorenzo: temevo di perderlo per 6-7 mesi, per fortuna dovrebbe tornare fra un mese e mezzo, due al massimo». Un recupero importante anche in chiave azzurra: «Lui è importantissimo per il Napoli e per la Nazionale».
Sul cammino dell’Italia, Conte ha espresso fiducia: «Ci auguriamo tutti che l’Italia riesca ad andare al Mondiale, io sono molto ottimista, Rino sta facendo un buon lavoro, sono convinto che si possa fare bene».
Nel corso della giornata sono stati assegnati anche gli altri premi. La Panchina d’Oro per la Serie B è andata a Giovanni Stroppa per la promozione della Cremonese, davanti a Fabio Grosso del Sassuolo e Pippo Inzaghi del Pisa. In Serie C il riconoscimento è stato attribuito a Fabio Gallo per la stagione con l’Entella. Una Panchina d’Oro speciale è stata conferita a Enzo Maresca, vincitore nella scorsa stagione della Conference League e del Mondiale per club con il Chelsea. Per il calcio femminile sono stati premiati Massimiliano Canzi, allenatore della Juventus, e Antonio Cincotta per la stagione alla guida della Ternana.




