Movida, Manfredi studia i correttivi: «Adotteremo un provvedimento generale»

Ordinanza scaduta a Cisterna dell’Olio, si valuta l’estensione delle regole

La movida a Napoli resta al centro dell’agenda politica dopo che l’ordinanza scaduta ha mostrato limiti e criticità. La fine del provvedimento temporaneo che regolava l’area di Cisterna dell’Olio ha riaperto il confronto sulla gestione della vita notturna nel centro storico, soprattutto alla luce delle polemiche che lo hanno accompagnato fin dalla sua introduzione.

L’ordinanza, nata con carattere sperimentale e limitata a una porzione ben definita della città, aveva l’obiettivo di contenere il rumore e regolare le attività legate alla movida. Tuttavia la misura ha finito per produrre un effetto collaterale rilevante: lo spostamento del problema in altre zone, soprattutto in quelle immediatamente confinanti con Cisterna dell’Olio.

Pubblicità

Le restrizioni circoscritte a una sola area sono state giudicate da alcuni finanche come discriminatorie, perché applicate solo a una parte del centro storico, senza incidere in modo strutturale sul fenomeno complessivo. La concentrazione delle regole in un perimetro ristretto ha così contribuito a redistribuire il flusso della movida solo in alcune zone, anziché ridurne l’impatto acustico e sociale.

Accanto alle proteste dei residenti, si sono fatte sentire anche le voci di numerose attività di ristorazione e somministrazione, che hanno segnalato un forte ridimensionamento dell’afflusso serale. Per alcuni esercizi, la limitazione degli orari e delle modalità di fruizione degli spazi esterni hanno inciso in modo significativo sulla sostenibilità economica, alimentando preoccupazioni sul futuro delle imprese coinvolte.

Pubblicità

L’ipotesi di regole estese a tutta la città

Proprio dall’analisi di questa esperienza prende forma la nuova linea dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha chiarito che il Comune sta valutando un cambio di impostazione, superando il carattere emergenziale e temporaneo dell’ordinanza scaduta.

«Stiamo valutando, dopo l’esperienza fatta, un provvedimento generale con cui vorremmo portare a regime le indicazioni che abbiamo dato con l’ordinanza che aveva necessariamente il carattere della temporaneità», ha spiegato il primo cittadino, riferendosi in modo diretto alla gestione della movida e alle regole applicate finora a Cisterna dell’Olio.

L’obiettivo, secondo quanto annunciato, è quello di rendere le misure continuative, eventualmente con piccoli correttivi, evitando interventi limitati a singole aree che rischiano di spostare il disagio senza risolverlo. «Vorremmo che le regole introdotte siano continuative o con piccole modifiche», ha aggiunto Manfredi, indicando la volontà di costruire un quadro normativo più stabile.

Il passaggio in Consiglio comunale

Il percorso istituzionale del nuovo provvedimento è già stato delineato. L’intenzione dell’amministrazione è quella di portare la proposta in Consiglio comunale nel mese di febbraio. La scelta di estendere le regole oltre il perimetro di Cisterna dell’Olio rappresenta un tentativo di rispondere alle critiche emerse nei mesi scorsi e di affrontare la questione della movida a Napoli con un approccio più omogeneo, capace di tenere insieme il diritto al riposo dei residenti e le esigenze economiche delle attività che animano la vita notturna

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Calcio, Allegri scuote Napoli: «Basta passare dall’esaltazione alla depressione»

L’allenatore conferma la propria fiducia nella rosa azzurra Il Napoli deve ancora crescere sul piano fisico e ridurre gli errori tecnici, ma Massimiliano Allegri guarda...

Castello delle cerimonie, il Riesame boccia il ricorso contro il sequestro

L’impugnazione era stata presentata da Maria Rosaria Polese Il tribunale del Riesame di Napoli ha respinto sul piano dell’ammissibilità il ricorso di Maria Rosaria Polese...

Ultime notizie

Omicidio Vassallo, il colonnello Cagnazzo diffamato: 100mila euro di risarcimento

Ritenuti diffamatori alcuni passaggi di un servizio de «Le Iene» Mediaset Rti, Giulio Golia, Dario Vassallo e Massimo Vassallo sono stati condannati in sede civile...

Scampia, violenze su un bimbo autistico a scuola: indaga la Procura

La famiglia ha consegnato agli inquirenti audio e referti medici Un registratore nascosto nell’elastico dei pantaloni del figlio per capire che cosa accadesse realmente durante...

Castello delle cerimonie, il Riesame boccia il ricorso contro il sequestro

L’impugnazione era stata presentata da Maria Rosaria Polese Il tribunale del Riesame di Napoli ha respinto sul piano dell’ammissibilità il ricorso di Maria Rosaria Polese...