Al Teatro San Carlo di Napoli ritorna in scena il «Nabucco»

Regia di Andreas Homoki. Sul podio Riccardo Frizza

La Stagione d’Opera 2025/2026 del Teatro di San Carlo prosegue con Nabucco, dramma lirico di Temistocle Solera su musica di Giuseppe Verdi, in scena da domenica 18 gennaio 2026 (ore 17:00) fino a sabato 31 gennaio 2026 con cinque repliche.

Sul podio Riccardo Frizza, alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. Firma la regia Andreas Homoki, al suo debutto al Lirico di Napoli, per una produzione dell’Opernhaus Zürich. Le scene sono di Wolfgang Gussmann che, con Susana Mendoza, cura anche i costumi. Le luci sono di Franck Evin.

Pubblicità

È un duplice debutto per i ruoli principali, con Ludovic Tézier che, per la prima volta, è Nabucco, mentre Marina Rebeka Abigaille. Piero Pretti dà voce e volto a Ismaele, mentre Michele Pertusi è Zaccaria. Cassandre Berthon interpreta Fenena, Caterina Marchesini è Anna. Completano il cast Lorenzo Mazzucchelli nel ruolo del Gran Sacerdote e Francesco Domenico Doto, ex allievo dell’Accademia del Teatro di San Carlo, come Abdallo.

Nella conferenza stampa di presentazione, oggi al San Carlo, sono intervenuti il Sovrintendente e Direttore Artistico Fulvio Adamo Macciardi, il direttore d’orchestra Riccardo Frizza, il regista Andreas Homoki e i protagonisti del cast vocale.

Pubblicità

La lettura registica di Andreas Homoki

Nella lettura di Homoki, l’azione scenica si colloca nel periodo in cui Verdi compose l’opera, ponendo l’accento sulle relazioni familiari come nucleo del dramma. In un tempo di grande crisi e radicale trasformazione, si svolge «la storia convulsa della famiglia formata da Nabucco e dalle sue due figlie – afferma il regista – Al sistema politeista dei babilonesi si contrappone ora, come ideale utopico, un sistema nuovo e moderno, incarnato dalla visione monoteista del mondo degli ebrei. Nel processo di avvicendamento tra l’antico e il nuovo, anche la famiglia finisce per spezzarsi. La polarità tra il nuovo ordine e quello antico si manifesta nello scontro tra la nuova borghesia e un’aristocrazia che, ai tempi di Verdi, era percepita come un’odiosa alleata del dominio straniero».

Nabucco a Napoli: storia e memoria

Nabucco approda per la prima volta a Napoli nel 1848, un anno storicamente significativo, a cui la città e il suo Teatro partecipano con una singolare iniziativa: l’ultima delle recite viene preceduta da uno spettacolo il cui ricavato viene destinato alla «Santa causa Italiana», in sostegno della guerra di liberazione. Tra le interpreti di Abigaille nelle riprese del XX secolo spicca, su tutte, una giovane Maria Callas, che arriva al San Carlo nel 1949 per l’Inaugurazione della Stagione Lirica. «Il teatro è già tutto esaurito. Che Iddio mi aiuti», scrive in una lettera al marito Giovanni Battista Meneghini: «Pregalo, perché qui c’è molta aspettativa».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Villa al mare e società all’estero, ma si dichiaravano poveri per il Reddito di cittadinanza

Scoperti 200.000 euro trasferiti in Svizzera Reddito di cittadinanza, assegni sociali, esenzione dalla Tari e buoni mensa. La coppia residente a Camaiore (Lucca) aveva ottenuto...

America’s Cup, la Prefettura dispone controlli antimafia nei cantieri di Bagnoli

Verifiche preventive su appalti, imprese, mezzi e sicurezza Verificare la regolarità degli appalti e prevenire eventuali infiltrazioni nelle attività di cantiere. È questo l’obiettivo dei...

Ultime notizie

Napoli, gettoni delle Municipalità: il Comune accentra le verifiche

Il dossier sui compensi passa al direttore generale Granata Un ufficio ad hoc dovrà passare ai raggi X i gettoni pagati ai consiglieri delle dieci...

Legge elettorale, la Camera dà il primo via libera: la partita si sposta al Senato

La riforma approvata con 217 sì La legge elettorale supera il primo passaggio parlamentare. Il voto favorevole della Camera consegna al centrodestra un risultato politico...

Giugliano, cucciolo abbandonato tra i rifiuti pericolosi: 52enne denunciato | Video

Il cane, denutrito e disidratato, sarà affidato in adozione Lo ha scaricato dal bagagliaio insieme ai rifiuti pericolosi, abbandonandolo sul ciglio della strada. Un cucciolo...