Controlli, prevenzione e sicurezza: il 2025 della Questura di Napoli raccontato dai numeri

Strumenti indispensabili per garantire la convivenza civile

Un anno segnato da un’intensa presenza delle forze dell’ordine sul territorio napoletano. Il bilancio delle attività svolte nel 2025 dalla Questura di Napoli restituisce l’immagine di una città costantemente monitorata, con interventi che hanno interessato sia il fronte repressivo sia quello preventivo.

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Nel corso dell’anno sono stati effettuati oltre duemila arresti e migliaia di denunce, a fronte di un’attività di controllo che ha coinvolto più di 870mila persone e quasi 290mila veicoli. Dati che confermano l’ampiezza dell’impegno quotidiano delle pattuglie impegnate nelle strade del capoluogo e della provincia.

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Accanto agli interventi di polizia giudiziaria, un ruolo centrale è stato svolto dalle misure di prevenzione. Tra queste, particolare attenzione è stata riservata ai casi di violenza domestica e stalking: i provvedimenti adottati nell’ambito del “codice rosso” hanno portato all’emissione di 259 ammonimenti, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente a tutela delle vittime.

L’azione di contrasto ha riguardato anche il piano economico. Nel 2025 sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro e disposte confische per altri 2 milioni, colpendo patrimoni ritenuti collegati ad attività illecite. A questi si aggiungono centinaia di avvisi orali e provvedimenti amministrativi emessi nei confronti di soggetti considerati pericolosi.

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L’ordine pubblico

Importante anche il capitolo legato all’ordine pubblico. I numeri parlano di centinaia di divieti di accesso a eventi sportivi e di provvedimenti che limitano la presenza in specifiche aree urbane, strumenti utilizzati per prevenire episodi di violenza e situazioni di degrado nei punti più delicati della città.

Tra le operazioni più significative dell’anno figura inoltre l’applicazione di una misura di prevenzione prevista dal Codice Antimafia nei confronti di una società calcistica, eseguita in sinergia con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e la Procura della Repubblica di Napoli, nell’ambito di un’indagine sulla precedente gestione del club.

A chiudere il bilancio, la sospensione temporanea della licenza per 26 pubblici esercizi, provvedimento adottato per motivi di sicurezza e per evitare rischi concreti per l’ordine pubblico. Un insieme di dati che racconta, più delle parole, la complessità della gestione della sicurezza in un territorio come Napoli, dove prevenzione e controllo restano strumenti indispensabili per garantire la convivenza civile.

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